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N. 9 - Settembre 2007 |
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Un pezzo di storia tornato a casa Nella calda estate, tra eventi musicali e sportivi, uniniziativa culturale ha monopolizzato lattenzione dei media e dei siti multimediali per linteressamento di un gruppo di gualdesi, amanti delle proprie radici: lacquisto delledizione tedesca dell«Herbario novo» di Castore Durante noto come «Hortulus sanitatis».
Il gruppo che con lungimiranza, disinteresse e amore verso la città, ha portato a termine lacquisto comparso su e-Bay fa riferimento al blog "LAllegra Combriccola" nato nel 2006 per iniziativa di Sandro Farinacci, che in poco tempo ha raggiunto contatti in tutto il mondo: ogni giorno si collegano mediamente oltre 500 persone.
Vista la scadenza immediata dellofferta, sentiti alcuni amici al telefono, nel giro di 36 ore hanno provveduto allacquisto e qualche giorno fa, oltre al prof. Enzo Storelli, anche il sottoscritto è stato contattato per prenderne visione.
Premetto che non sono un esperto né un accanito collezionista anche se in possesso di alcuni libri antichi, ma vorrei contribuire a illustrare questa autentica rarità. Perché di rarità si tratta in quanto, pur in un contesto diverso dalloriginale di cui la maggior parte degli esemplari è andato perduto per la scarsa qualità della carta utilizzata nella prima edizione, è unopera in lingua tedesca a dimostrazione dellimportanza che Castore Durante rivestiva anche fuori dai confini nazionali.
Sfogliando il prezioso volume, oltre alla perfetta qualità dei caratteri gotici, risaltano subito evidenti le incisioni cromatiche, eredi di una lunga tradizione germanica.
Non sto qui a sottolineare il valore venale dellacquisto il quale, se non fosse stato carente di alcune pagine introduttive, avrebbe raggiunto cifre esorbitanti, ma il valore storico, affettivo, sociale in quanto frutto di iniziativa privata, ma rivolto allintera collettività. Un suggerimento agli amici dellAllegra Combriccola: provvedete quanto prima a consolidamento e restauro del prezioso volume, con tutte le pagine fotografate, in quanto facilmente deteriorabile.
La sua naturale collocazione dovrebbe essere la rocca Flea, su apposita bacheca, dove, adeguatamente supportato dai media, potrebbe attirare innumerevoli visitatori. Si potrebbe anche collocare nella Biblioteca comunale, dove suggerirei di istituire una sezione per i libri di autori gualdesi, magari anche fotocopiati, specie se antichi, anche se non avrebbe la stessa atmosfera di quella di una sala della rocca.
Auspico che simili iniziative possano nascere, anche con il carattere della spontaneità e dellimprovvisazione, senza lunghe ed estenuanti riunioni preliminari; a volte Gualdo sembra una città vuota, senza iniziative, svogliata, astenica, divisa; questo episodio può contribuire a rafforzare ununità dintenti verso obiettivi comuni, di grande rilevanza. Linput dato dal blog, che dovrebbe essere adeguatamente sostenuto, è stato rilevante, come del resto è rilevante che se ne occupi la carta stampata in una stessa, univoca destinazione: la crescita di una città. Le buone intenzioni ci sono, la professionalità anche, le risorse umane pure, a dimostrazione che "Sulpasso" è stato un personaggio di lontana memoria.
Daniele Amoni |
Cultura
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