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N. 9 - Settembre 2007

Accademia dei Romiti

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Staccare la spina, da Città di Castello


Finalmente l’hanno capito anche altri che la nostra collocazione nell’"Alta Umbria", supinamente accettata dalla classe dirigente locale, è innaturale. Anche se c’è voluta la complessa vicenda dell’Ospedale di Branca, e qualche insoddisfacente passeggiata a Città di Castello, per far aprire gli occhi a qualcuno, anche se non a tutti perché non tutti hanno il coraggio di riconoscere gli errori, finalmente qualcuno dei politici parla già scopertamente di attivare le procedure per un distacco da una realtà alla quale Gualdo Tadino è territorialmente estranea.

 

Ed anche il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha preso atto della insufficiente proposta sanitaria che ci hanno propinato nell’Alto Tevere, e che l’ospedale di Branca, come dimostra in un "suo documento del 1 agosto un Comitato Cittadino", nasce già inadeguato alle esigenze del territorio che dovrebbe servire.

 

Non è più tempo di mendicare "risposte adeguate", da parte della Regione o chi per suo conto, alle legittime richieste della città, ma di archiviare la stagione dei sogni sulla "sanità futura del comprensorio". Se parlare di "un Comitato a difesa del Calai", al punto in cui stanno le cose, può apparire patetico, altre iniziative messe in cantiere per un "distacco" dall’Alta Umbria meritano tutta l’attenzione ed il sostegno e vanno portate avanti con ogni mezzo, soprattutto perché nell’ottica di futuri assetti territoriali e viari, l’Alto Tevere guarda naturalmente verso la Toscana e si colloca in antitesi con la "dorsale appenninica", i suoi problemi e le sue prospettive, avendo la capacità di prescindere dall’Ospedale di Branca, che non può diventare il cappio scorsoio per legare all’infinito i destini della città a quelli di Città di Castello.

 

Quanto all’ospedale di Branca avrà una logica nella misura in cui avrà la capacità di conquistarsi con i fatti la fiducia di una futura utenza gualdese che, per il complesso sistema viario di cui può disporre il comune di Gualdo Tadino, avrà sempre ampia facoltà di scelta fra Foligno, Perugia e Fabriano, in alternativa a Branca, e fin quando non sarà cambiata la Costituzione, non potrà mai essere varata alcuna normativa per impedire od obbligare ai malati le scelte che riguardano la propria pelle.

Sanità

 

 

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