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N. 9 - Settembre 2007

Accademia dei Romiti

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Oltre la ceramica

L'Euroforn: bella realtà nell'economia gualdese

A colloquio con Nazzareno Poldi, titolare di una azienda leader nel settore degli imballaggi, creata dal nulla dall'inventiva del suo titolare

 

di Valerio Anderlini


06npoldi0709.jpg (5616 byte)Nella realtà ingessata dell’economia gualdese ancorata allo slogan "Gualdo città della ceramica" che, se forse andava bene alla fine dell’Ottocento quando dalle fabbriche della nostra città usciva oltre il 50% della ceramica prodotta in Umbria, dopo 150 anni non calza più, senza volerne approfondire in questa sede i tanti perché, diventa prezioso scoprire fra le forze produttive anche chi esprime imprenditorialità innovative. Una delle novità registrata negli ultimi anni, nel campo delle attività produttive, è senza dubbio la Euroforn, prodotti e sistemi per l’imballaggio, una azienda localizzata nella zona industriale nord, che, con le contigue CRIMO ed APEX, contribuisce a costituire un trittico di diversificazione delle attività produttive locali.

 

L’Euroforn è una azienda, nata in sordina, creata dal nulla ed in forte espansione, frutto dell’impegno del titolare Nazzareno Poldi, un giovane che si è fatto da sé; cerchiamo con questa breve intervista di far conoscere questa bella realtà.

 

D.: Qual è la ragione sociale dell’azienda?

 

R.: La nostra ragione sociale è Euroforn, prodotti e sistemi per l’imballaggio; è una s.r.l., con capitale sociale di 65.000 Euro, la cui proprietà, per il 95% fa capo al sottoscritto.

 

D.: Quali sono le peculiarità specifiche della vostra produzione?

 

R.: Operiamo essenzialmente nel campo degli imballaggi in carta e in plastica, ma con attenzione anche ad un impegno diretto nella ricerca di soluzioni specifiche per le singole realtà produttive e commerciali con cui veniamo in contatto.

 

D.: Quante sono le maestranze occupate?

 

R.: Tra dipendenti e collaboratori esterni siamo attualmente15 persone, ma, oltre ai lavori di trasformazione interna e di commercializzazione, alimentiamo un indotto di 30 aziende fornitrici.

 

D.: Le fonti di approvvigionamento delle vostre materie prime?

 

R.: Noi trattiamo esclusivamente carta e plastica e di conseguenza per il 90% è materiale di produzione nazionale.

 

D.: Quali sono i vostri sbocchi commerciali?

 

R.: Anche se annoveriamo fra la clientela qualche azienda di ceramica locale, con le quali abbiamo iniziato la nostra attività, attualmente il nostro interesse per il mercato locale è limitato e la nostra produzione è esportata in tutto il centro Italia, essendo stata diversificata in tanti altri settori.

 

D.: Quant’è la vostra capacità produttiva?

 

R.: Registriamo attualmente una produzione di circa 60.000 q.li annui.

 

D.: Prospettive di espansione e problemi per l’azienda?

 

R.: Al momento, con soddisfazione, registriamo un trend positivo e non abbiamo alcun problema, né di carattere organizzativo, né commerciale, né sindacale,

 

Salutiamo Nazzareno, lasciandolo al suo lavoro, con la certezza di aver trattato con un personaggio che sa il fatto suo, che ha avuto la capacità e la voglia di scommettere su sé stesso, senza aspettare interventi dall’alto, uno dei pochi della sua generazione che non ha paura di rimboccarsi le maniche, saltando da un muletto ad un TIR, dimostrando con i fatti di avere le idee chiare; per la città può essere un esempio.

Economia

 

 

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