logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 9 - Settembre 2007

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario


  CENTRI COMMERCIALI  

Troppi? No, ancora pochi

Approvato dal consiglio comunale il nuovo piano commerciale

 

Riccardo Serroni


07comm0709.jpg (18220 byte)Naturalmente dipende sempre dai punti di vista. Non la penseranno così, probabilmente, i piccoli negozianti. Nella seduta del 3 agosto, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità i criteri per la gestione delle Medie Strutture di vendita nella nostra città nei prossimi cinque anni. L’assessorato al commercio si è avvalso della consulenza di un esperto del settore per gli enti locali, il dr Andrea Kaczmarek. La relazione del tecnico è stata molto lunga e dettagliata. Cercherò di fissarne i contenuti essenziali con l’assessore Garofoli.

 

Anzitutto i concetti.

 

Il termine Medie Strutture di Vendita è stato introdotto dal d.lgs 114 del ’98 disciplinato dalla legge regionale nr. 24 del 3 agosto 1999. Le Medie strutture sono di due tipi:

 

M1 - Medie strutture inferiori tra i 251 ed i 900 mq.;

M2 - Medie strutture superiori tra i 901 ed i 2.500 mq.;

 

Esistono poi le grandi strutture:

 

G1 - Grandi strutture inferiori tra i 2.501 ed i 5.500 mq.;

G2 - Grandi strutture superiori fino (e non oltre) i 10.000 mq.

 

Per le strutture M1 ed M2 è sufficiente l’approvazione del comune. Per le strutture G1 e G2 è necessario un altro iter con approvazioni regionali e provinciali.

 

A Gualdo esistono soltanto M1 ed M2. Per i nostri negozianti quelli esistenti sono già troppi. Lo studio, al contrario, ne registra una carenza. Spieghiamo perché: il valore medio regionale è di 51,48 abitante per esercizio commerciale di vicinato, mentre a Gualdo Tadino il rapporto è un esercizio ogni 60,2 abitanti. Se concentriamo l’attenzione sulle M1 ed M2 il rapporto non cambia. In Umbria c’è una media di 635 abitanti per M1 ed M2, a Gualdo siamo a 678,3 calcolato su 23 strutture (le 18 esistenti più le 5 già autorizzate, come quelle della stazione, e non ancora aperte). Naturalmente si può contestare la validità delle medie ottimali regionali, ma i dati di riferimento, attualmente, sono questi. E sulla base di questi dati, nel piano approvato dal consiglio comunale, si prevede un ulteriore sviluppo delle Medie Strutture anche perché "l’appartenenza delle medie strutture, specie alimentari, a catene di distribuzione di più ampia portata crea spesso elementi di innovazione in contesti a volte di ristagno".

 

Interessante è il percorso preferenziale indicato: "E’ preferibile, dove esistono le condizioni, uno sviluppo prima di tutto endogeno della rete distributiva locale, attraverso il sorgere di nuove iniziative per ampliamento di superficie (da M1 ad M2) o riconversione di esercizi di vicinato (da vicinato ad M1). Ciò, tuttavia, raramente avviene, sia perché la trasformazione richiede notevole investimento finanziario, sia perché necessita di una nuova mentalità imprenditoriale". "Comunque - precisa l’assessore - nel piano deliberato dal consiglio comunale all’unanimità, tale meccanismo è stato ampiamente applicato, soprattutto per evitare drenaggi economici dal nostro territorio. Sono state previste 9 progressioni da negozi di vicinato ad M1 e 3 progressioni da M1 ad M2". In altre parole, se la Media Struttura la fa un gualdese, i guadagni incassati rimangono a Gualdo Tadino, se invece la fa un imprenditore che viene da fuori i soldi se ne vanno in altri lidi.

 

Alla luce di quanto sopra, per i prossimi anni, "salvo eventuali mutamenti nel quadro socio-economico" è stato previsto di:

 

a) riconfermare le possibilità di ampliare le medie strutture esistenti (già prevista nel vecchio piano) ponendo un vincolo numerico;

b) riconfermare la possibilità di creazione di strutture M1 attraverso l’ampliamento di esercizi di vicinato già esistenti da almeno tre anni, con una superficie significativa (150-170 mq);

b) prevedere nuove iniziative di sviluppo".

 

Queste nuove iniziative dovrebbero sorgere soprattutto nelle aree di nuovo interesse urbanistico, come il polo ospedaliero di Branca (dove possono essere autorizzate M1 ed M2) ed il nodo intermodale (non decollato) adiacente alla stazione ferrovia (14 mila mq disponibili per alcune M2).

Attualità

 

Centri commerciali: troppi? No, ancora pochi

 

L'evoluzione degli ultimi anni

 

La distribuzione attuale

 

 

Accademia dei Romiti Prima pagina Edizioni Sommario
montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

   

 

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione