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N. 9 - Settembre 2007 |
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Una questione di sicurezza Da anni esiste la legge sulleliminazione delle "barriere architettoniche", ma a Gualdo le amministrazioni comunali non hanno preso in considerazione il problema che tocca la sicurezza dei cittadini, in particolare gli utenti deboli e i disabili. Parlo di Via XXIV Maggio, uno dei viali più belli di Gualdo. A suo tempo il problema fu messo in evidenza ma ahimé, è come parlare a un muro.
Nel viale cè un marciapiede praticabile, però a metà strada subisce un leggero dislivello, infine seguono ben sei gradini (vedi foto). Pensate i disagi che comporta questo percorso a un disabile.
Se una legge impone leliminazione di tali inconvenienti, perché non si rispetta? Il muro dellex villa Vecchiarelli è di tale irrisoria mole che con la regola del "scuci e cuci" è tutto risolvibile. Lasciamo perdere le grandi opere che richiedono ingenti capitali e dedichiamo un po di attenzione a anche alle così dette opere "minori" ma di efficacia per la sicurezza degli utenti più deboli. Curare certi particolari per abbellire lingresso del paese e proteggere la sicurezza e incolumità del cittadino è grande cosa.
Quanto sopra per il lato destro, mentre sullaltro lato esiste un pericolo continuo per i ripetuti sali e scendi causato dalle piante. Non suggerisco di abbatterle, ma di inserire un limite di velocità o mettere alcuni dossi stradali e attraversamenti pedonali.
Non mi si giudichi un rompiscatole, ma i miei articoli vogliono contribuire a migliorare il nostro paese. Occorrono uomini, interessati al bene della città che con amore e dedizione accettino i suggerimenti senza pregiudizi politici, perché in questo campo la politica non centra.
Italo Giubilei |
Gualdesità |
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