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N. 9 - Settembre 2007 |
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La Tadinum Romana? Un centro abitato "poco abitato" Emerge un centro per dare servizi, mentre la gente abitava nella campagna circostante - Musealizzata la domus?
Riccardo Serroni Il primo luglio è iniziata la quarta campagna di scavi per riscoprire la Tadinum Romana. Vi sono impegnati una trentina di ragazzi della Facoltà di Lettere e Filosofia dellUniversità di Perugia (corso in Scienze dei beni archeologici e antropologici), olandesi e spagnoli diretti dal prof. Paolo Branconi e dal prof. Simone Sisani, responsabile dei lavori. Le novità?
"Le novità riguardano questa grande domus che occupava il centro della città - spiega il prof. Braconi - Stiamo definendone le dimensioni e la forma. Sono usciti fuori altri interessanti pavimenti. E ciò che emerge è un interessante stimolo per iniziare la musealizzazione, perché cè bisogno ormai di un impatto visivo di ciò che abbiamo scoperto. Questa quarta campagna di scavi ci consegnerà un monumento nella sua interezza, con un vasto repertorio di pavimenti sia a mosaico che in cocciopesto ed un sistema di riscaldamento dellimpianto termale che era al servizio di questo grande edificio. Ora cercheremo di capire la microstoria della domus, le sue fasi di costruzione. Cè materiale repubblicano e ci attendiamo qualche sorpresa nel prosieguo delle indagini".
Quale città emerge da quanto già scoperto?
"Gli scavi ci aiutano a capire come poteva essere questo centro abitato. Per ora non abbiamo trovato le case di civile abitazione. Abbiamo trovato uffici pubblici, infrastrutture, terme e questo grande edificio che ancora dobbiamo capire cosè, se una domus pubblica o che altro. Il fatto sicuro è che sta al centro dellabitato. Probabilmente ci troviamo di fronte ad un centro abitato "poco abitato". Forniva, cioè, servizi ed infrastrutture mentre la gran parte della gente abitava dispersa nelle campagne circostanti".
E venuta alla luce qualche sorpresa particolare?
"La sorpresa più grande è il livello di conservazione dei pavimenti - dice il prof. Sisani - Abbiamo riscoperto 1500 mq di pavimenti ben conservati con decorazioni figurate di particolare interesse. Abbiamo un vasto campionario, quasi un manuale di architettura romana sui pavimenti che vanno dal 1° sec. a.C. al 2° sec. d.C.".
Il passo successivo sarà la musealizzazione di questa domus. Perché non le terme, riscoperte nella prima campagna di scavi?
"Il primo passo sarà lacquisizione dellarea da parte del comune. Dopo di che redigeremo un progetto per musealizzare la domus. Per le terme bisognerà aspettare almeno il prossimo anno. Le terme, infatti, non sono state riscoperte nella loro interezza. Bisognerà esplorare sotto un tratto di strada e per farlo dovrà essere realizzata, prima, una variante stradale".
La strada da percorrere, quindi, è ancora lunga. Oltre agli scavi ed alla musealizzazione, un intervento indispensabile, ad esempio, sarà anche quello per il drenaggio delle acque. Il piano degli scavi è al di sotto del piano stradale della vecchia Flaminia e della campagna circostante. E nei periodi di pioggia larea degli scavi si riempie con lacqua che defluisce dai campi.
Comunque il treno è in corsa e non verrà fermato perché lamministrazione comunale crede molto in questo progetto.
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Gualdesità
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