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N. 10- Ottobre 2007

Accademia dei Romiti

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Il festival internazionale d'UmbriAnticaMusica

Matteo e le laudi


La musica dei Micrologus e la storia di Matteo da Gualdo si sono incontrate nella chiesa di San Francesco, nel settimo appuntamento del festival internazionale itinerante D’UmbriAnticaMusica 2007, organizzato dalla Regione e dall’Associazione manifestazioni storiche dell’Umbria. Un’atmosfera suggestiva, caratterizzata dal silenzio incantato del numeroso pubblico presente ha contraddistinto domenica 9 settembre, il concerto "O dolce amor Yesu. Le laudi medievali dal Duecento fino all’epoca di Matteo da Gualdo" dell’ensemble Micrologus; un repertorio di laudi francescane selezionato dall’ensemble assisana, musica sacra in lingua volgare, tra cui la celebre "Sia laudato San Francesco" del Laudario di Cortona, che ha le celebrazioni per il quinto centenario dalla morte dell’artista gualdese, una delle pił interessanti e complesse personalitą dell’arte umbra della seconda metą del Quattrocento: preghiere in forma cantata, patrimonio delle confraternite religiose che nel Duecento, dall’Umbria, si diffusero in tutta Italia.

 

E insieme alla musica dei Micrologus, dalla straordinaria forza evocativa, un discreto protagonista, Matteo da Gualdo con la sua storia, il suo "abbinar colori con maestria", gli amori, il legame con la cittą, la religiositą e il desiderio di essere sepolto nella chiesa di San Francesco, raccontato dalla voce narrante di Federico Amoni, accompagnato da un gioco di luci nella volta dell’abside. L’edificio sacro rappresenta, infatti, l’ideale collegamento tra alcuni degli elementi pił significativi della storia regionale: il francescanesimo, il fiorire di committenze da parte delle confraternite religiose, le opere di Matteo (1435-1507) e la musica antica. "Le confraternite, formate da laici - spiega Goffredo Degli Esposti, musicista dei Micrologus - avevano al loro interno facoltosi confratelli, che furono tra i principali committenti delle nuove produzioni artistiche, opere a testimonianza della loro devozione. Tra questi documenti vi sono gli affreschi di Matteo da Gualdo".

 

Al termine del concerto, il pubblico ha potuto apprezzare le opere del pittore contenute nella chiesa recentemente restaurate.

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