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N. 10- Ottobre 2007

Accademia dei Romiti

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ESA: salvata l'azienda

Il comune ripiana il deficit 2007

"Riconosciuta l'inadeguatezza della convenzione rispetto al costo dei servizi erogati - Pronto il nuovo piano aziendale"

 

Riccardo Serroni


04esa0710.jpg (13692 byte)Obiettivo: salvare l’Esa. Il motivo: evitare di finire nel pozzo dell’Ato per i rifiuti con conseguenti aumenti considerevoli della tassa per i cittadini, così come avvenuto con l’Ato 1 per la gestione dell’acqua. Il mezzo: la legge consente ai comuni che hanno una azienda municipalizzata di continuare a gestire il servizio raccolta e trasporto rifiuti attraverso questa azienda. Il risparmio per noi cittadini: con l’Esa il costo dei rifiuti può mantenersi sull’euro al mq; se finissimo nell’Ato potremmo rischiare di pagare tre volte tanto.

 

Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Esa (presidente Marcello Guidubaldi, amministratore delegato Antonio Granieri, consigliere Giuseppe Nuti) ha presentato in consiglio comunale un piano articolato suddiviso in due parti: la situazione attuale ed il nuovo progetto.

 

Prima della discussione in consiglio, Guidubaldi ha invitato i consiglieri di maggioranza e minoranza presso l’azienda per illustrare lo stato di fatto e le prospettive tracciate: "Fino a ieri - spiega Guidubaldi - l’ESA svolgeva per il comune un servizio sottopagato. Poi il comune ripianava. Noi vogliamo una inversione di tendenza. Il comune ci dia il giusto, poi noi dovremo far quadrare i bilanci".

 

Sulla prima parte non mi dilungherò più di tanto. Ho già parlato diffusamente in un precedente numero delle ragioni che hanno portato l’Esa a chiudere ogni anno il proprio bilancio in deficit. Lo studio del nuovo consiglio conferma sostanzialmente quanto da me evidenziato, così come aveva fatto un Comitato interno costituito dal sindaco Scassellati il 22 giugno 2006. Il servizio attualmente svolto dall’Esa per il comune di Gualdo ha un costo di 1.357.391 euro a fronte di un introito di 855.000 euro (IVA compresa). Il consiglio comunale ha approvato, con i soli voti della maggioranza, un adeguamento della convenzione per l’anno 2007 con un aumento di 311.079 euro. A questi si aggiungono 179.178 euro in più che l’Esa ha sostenuto per i costi aggiuntivi dall’1 gennaio 2007 per garantire un servizio di raccolta in linea con i dettami del D.Lgs n° 152/2006 e che il consiglio ha deciso di pagare. Quest’ultima cifra non era prevista nel bilancio comunale, quindi l’amministrazione dovrà operare una manovra nel bilancio di previsione per coprire la spesa.

 

La discussione in consiglio è stata ampia. In genere, da destra e da sinistra, si è riconosciuto che il servizio dell’ESA era sottostimato e sottopagato dal comune. Variano, naturalmente, i giudizi politici sulle responsabilità e l’opposizione non ha votato il provvedimento con modalità diverse. La Margherita si è astenuta. Walter Biagiotti non ha partecipato alla votazione. Rogo si è detto contrario, così come Fofi. Roberto Morroni ha votato contro perché nelle prospettive dell’ESA non ha individuato un ampliamento del suo raggio d’azione e non crede che, rimanendo con le attuali dimensioni, possa raggiungere il pareggio nel bilancio.

 

Ripianato il deficit, l’Esa guarda al futuro. E’ già pronto un nuovo piano industriale e quando sarà definito nei dettagli, sarà riveduta ed adeguata la convenzione. Ma di questo ce ne occupiamo in un apposito spazio.

Amministrazione

 

ESA: salvata l'azienda - Il comune ripiana il deficit 2007

 

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