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N. 10- Ottobre 2007

Accademia dei Romiti

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TAINO

Conclusa la campagna di scavi archeologici


Si è chiusa nei giorni scorsi la quarta campagna di scavi archeologici di Taino organizzata dall’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con il Comune e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, iniziate nel mese di luglio; il risultato di rilievo è stato che ha consentito di identificare una lunga continuità di vita dell’insediamento, dal secondo secolo a.C. (prima dell’insediamento romano) fino al V secolo d.C., dal periodo romano a quello longobardo.

 

La scoperta riveste una notevole importanza poiché attesta l’esistenza, nell’area della città, di un importante edificio pubblico (forse il Foro dove venivano espletate le funzioni politiche). numerose e rilevanti epigrafi latine, alcune delle quali attestano l’esistenza di un tempio dedicato ad Ercole, già emerso negli scavi dell’anno scorso ed una domus con zona termale (di eccezionale interesse una piscina con uno stupendo pavimento a mosaico raffigurante il dio del mare Nettuno), cui quest’estate sono stati aggiunti anche altri due mosaici: un amorino che porge uno specchio a Venere e una scena di pugilato.

 

Il direttore dei lavori Simone Sisani ha spiegato che nell’area esplorata in questa campagna di scavi di circa 2.000 mq, sono venute alla luce anche delle informazioni su quella che era la Tadinum prima dell’insediamento romano; forse, visti i ritrovamenti (prodotti in ceramica Falisca e buccheri) una necropoli, mentre in un’altra zona dello scavo, di circa 1600 mq, la grande domus suddivisa in un settore abitativo e uno termale" si presenta di particolare importanza con gli ambienti dove venivano attivate le caldaie per riscaldare l’acqua delle terme e le zone della domus dotate di un vero e proprio impianto di riscaldamento, concamerazioni sotterranee dove entrava l’aria calda.

 

Il prof. Paolo Braconi dell’Università di Perugia ha sottolineato che quanto fin’ora emerso "è solo l’inizio della conoscenza di un’area molto vasta; per continuare a scavare e per musealizzare il sito archeologico - come è intenzione dell’amministrazione comunale - sono necessari consistenti finanziamenti"; il sindaco, da parte sua, ha affermato che "il Comune continuerà ad investirci: prioritaria è l’acquisizione dei terreni privati e la revisione della viabilità della zona".

 

Confermando l’impegno dell’amministrazione comunale, il primo cittadino, ha annunciato che è stato richiesto anche l’intervento finanziario del Ministero per i Beni Culturali; si è impegnata in tal senso anche la soprintendente Maria Rosaria Salvatore, mentre la soprintendente Laura Ponzi Bonomi ha prospettato altre possibilità di finanziamento nel "progetto Flaminia" che riguarda quattro regioni.

 

Intanto, a conclusione della stagione di scavi, il tutto è stato ricoperto ed interrato previa apposizione di materiale protettivo per continuare il prossimo anno questa importante, coinvolgente avventura storica., nell’ambito del reperimento di disponibilità finanziarie cui si sta lavorando.

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