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Memoria dei caduti in guerra
Benemerita iniziativa di un concittadino
Meglio
tardi che mai ... recita un proverbio molto diffuso nella nostra realtà locale; ed è
quanto ci è venuto spontaneo pensare quando abbiamo ricevuto linvito
allinaugurazione di un monumento alla memoria dei caduti nella prima guerra
mondiale, sabato 15 settembre: una stele collocata nei giardini adiacenti al Liceo,
realizzata per iniziativa del concittadino Franco Zeni.
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Le
motivazioni del nobile gesto di Zeni trovano spiegazione nella volontà di ricordare tutti
i caduti della prima guerra mondiale, giovani gualdesi, partiti per il fronte e mai
tornati a casa, come suo nonno, Nazzareno Sannipoli, che il 16 settembre 1916 morì al
fronte alletà di trentanni e fu seppellito nel sacrario militare di Pocoli
(Cortina) insieme ad altri 4500 commilitoni.
Va detto che
un monumento ai caduti in guerra, oltre a quelli nelle principali frazioni, esiste già
nella città ed era collocato, fino a qualche anno fa, in piazza Garibaldi, da dove è
stato recentemente spostato presso i giardini pubblici, e meta dei cortei per deporre
corone di alloro in occasione delle ricorrenze nazionali; ma è un monumento che non reca
i nomi dei caduti; forse ci fu il timore che quella lunga fila di nomi dei non tornati a
casa potesse turbare il momento esaltante delle celebrazioni della vittoria, così il
monumento, privo dei nomi dei caduti, non onorava la memoria di nessuno.
A questa
mancanza civica ha voluto riparare un privato concittadino che, alla base della stele ha
collocato una lapide sulla quale sono riportati i nominativi di oltre 150 caduti nella
grande guerra di tutto il comune. I nominativi sono stati reperiti direttamente dagli
archivi del Ministero della Difesa e presso alcuni archivi di Perugia, Terni e Gubbio, e
il sacrificio di ciascuno sarà così ricordato, anche se tardivamente.
Liniziativa
di Franco Zeni è un fulgido esempio di attaccamento civico da encomiare ed apprezzare.
"Le giovani generazioni - egli ha dichiarato - non
devono assolutamente dimenticare il dramma della guerra e delle sue ripercussioni sociali
ed umane sulla società e sulle persone. Per questo insieme allAmministrazione
Comunale che ha dato il suo patrocinio alla manifestazione, abbiamo voluto coinvolgere
direttamente anche le scuole di Gualdo. Voglio ringraziare le persone che mi hanno
particolarmente aiutato in questa "impresa" - prosegue Zeni - innanzitutto
il Signor Mario Raggi che ha costruito operativamente la lapide, lo studio Arco che ha
fatto il progetto gratuitamente, lamministrazione comunale che ha organizzato la
cerimonia di inaugurazione, lesercito italiano, che ha reso gli onori militari con
un plotone di 12 uomini, la Banda di Gualdo Tadino del maestro Temperelli, tutte le
autorità istituzionali e militari e i concittadini che, con la loro partecipazione, hanno
voluto onorare i caduti". |
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Cronaca
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