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N. 10- Ottobre 2007

Accademia dei Romiti

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Memoria dei caduti in guerra

Benemerita iniziativa di un concittadino


07cadutipc0710.jpg (9426 byte)Meglio tardi che mai ... recita un proverbio molto diffuso nella nostra realtà locale; ed è quanto ci è venuto spontaneo pensare quando abbiamo ricevuto l’invito all’inaugurazione di un monumento alla memoria dei caduti nella prima guerra mondiale, sabato 15 settembre: una stele collocata nei giardini adiacenti al Liceo, realizzata per iniziativa del concittadino Franco Zeni.

 

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Le motivazioni del nobile gesto di Zeni trovano spiegazione nella volontà di ricordare tutti i caduti della prima guerra mondiale, giovani gualdesi, partiti per il fronte e mai tornati a casa, come suo nonno, Nazzareno Sannipoli, che il 16 settembre 1916 morì al fronte all’età di trent’anni e fu seppellito nel sacrario militare di Pocoli (Cortina) insieme ad altri 4500 commilitoni.

 

Va detto che un monumento ai caduti in guerra, oltre a quelli nelle principali frazioni, esiste già nella città ed era collocato, fino a qualche anno fa, in piazza Garibaldi, da dove è stato recentemente spostato presso i giardini pubblici, e meta dei cortei per deporre corone di alloro in occasione delle ricorrenze nazionali; ma è un monumento che non reca i nomi dei caduti; forse ci fu il timore che quella lunga fila di nomi dei non tornati a casa potesse turbare il momento esaltante delle celebrazioni della vittoria, così il monumento, privo dei nomi dei caduti, non onorava la memoria di nessuno.

 

A questa mancanza civica ha voluto riparare un privato concittadino che, alla base della stele ha collocato una lapide sulla quale sono riportati i nominativi di oltre 150 caduti nella grande guerra di tutto il comune. I nominativi sono stati reperiti direttamente dagli archivi del Ministero della Difesa e presso alcuni archivi di Perugia, Terni e Gubbio, e il sacrificio di ciascuno sarà così ricordato, anche se tardivamente.

 

L’iniziativa di Franco Zeni è un fulgido esempio di attaccamento civico da encomiare ed apprezzare. "Le giovani generazioni - egli ha dichiarato - non devono assolutamente dimenticare il dramma della guerra e delle sue ripercussioni sociali ed umane sulla società e sulle persone. Per questo insieme all’Amministrazione Comunale che ha dato il suo patrocinio alla manifestazione, abbiamo voluto coinvolgere direttamente anche le scuole di Gualdo. Voglio ringraziare le persone che mi hanno particolarmente aiutato in questa "impresa" - prosegue Zeni - innanzitutto il Signor Mario Raggi che ha costruito operativamente la lapide, lo studio Arco che ha fatto il progetto gratuitamente, l’amministrazione comunale che ha organizzato la cerimonia di inaugurazione, l’esercito italiano, che ha reso gli onori militari con un plotone di 12 uomini, la Banda di Gualdo Tadino del maestro Temperelli, tutte le autorità istituzionali e militari e i concittadini che, con la loro partecipazione, hanno voluto onorare i caduti".

Cronaca

 

 

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