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N. 11- Novembre 2007

Accademia dei Romiti

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Acqua, acqua delle mie brame ...

Ma è ancora "di categoria A"?

Questo è il dilemma

Massicce partecipazioni alla fiaccolata d'ottobre e al

Consiglio Comunale e ... la politica va in confusione.


Erano in tanti: ne hanno contati oltre cinquecento, i partecipanti alla fiaccolata che nella serata di martedì 9 ottobre è sfilata da San Rocco fino al piazzale del nuovo stabilimento della Rocchetta, da dove un mese prima avrebbero dovuto partire le ruspe per la montagna tra Corcia e Boschetto, e molti quelli che assiepavano gli anditi del Palazzo Comunale per assistere alla seduta del consiglio del 22; certo il problema dei turni nella sospensione dell’acqua, introdotto da UmbraAcque alla fine di settembre, ha contribuito ad alimentare il malcontento per cui la protesta, partita dal Comitato Rio Fergia, ha assunto una diversa dimensione nel Comitato Pro Acqua, coinvolgendo una ben più ampia opinione pubblica (e numero di utenti-elettori), malcontento che non sono state sufficienti ad attenuare le prime piogge di ottobre.

 

Anche perché i gualdesi, abituati a bere "acqua di categoria A" (come si legge ironicamente ancora nei cartelli lungo le rive di quelli che furono i nostri fiumi) hanno dovuto scoprire dai mezzi di informazione (colpa dei giornalisti cattivi) che dai rubinetti nelle case, mista all’acqua delle sorgenti, ne arriva altra, portata con le autobotti dai pozzi di Branca, o prelevata da altri pozzi scavati a suo tempo per altri usi nella zona industriale nord (che si estende su terreni dai toponimi eloquenti di "Fonticole" e "Le Pantane").

 

Intanto i gruppi di opposizione in Consiglio Comunale avevano già anticipato la manifestazione, richiedendo una convocazione straordinaria del consesso aperta al pubblico (cosa quest’ultima non accettata dalla maggioranza), mentre la segreteria dei DS, rendendosi interprete dei malumori della gente, aveva diffuso un comunicato in cui esprimeva una critica esplicita alle politiche portate avanti dall’Amministrazione Comunale in fatto di rapporti con UmbraAcque e Rocchetta.

 

Un documento così esplicito e circostanziato di critica al potere da essere fatto proprio addirittura dai banchi dell’opposizione che chiedeva di metterlo in votazione, mentre in consiglio i "paladini" si cimentavano nella ripetitiva elucubrazione di temi che il pubblico dimostrava rumoreggiando di non gradire.

 

Poi, quando si arrivava alla votazione, un ulteriore colpo di scena: la politica andava in confusione e il gruppo DS, con diverse prese di posizione, sconfessava il documento della segreteria unitaria delle tre sezioni e si allineava alle posizioni dell’amministrazione comunale, riproponendo il dilemma della supremazia della politica sulle istituzioni o viceversa. Forza delle idee o delle convinzioni? La nostra opinione concorda con chi è diventato famoso per la frase "Il potere logora ... chi non ce l’ha".

 

E dire che eravamo appena all’indomani delle "primarie" per la costituzione del Partito Democratico, che dovrebbe portare un modo nuovo di far politica!

 

v.a.

 

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