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N. 11- Novembre 2007

Accademia dei Romiti

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Alla riscoperta della Tadinum Romana

Illustrati in una conferenza i possibili progetti per il futuro - Ricerca delle risorse necessarie.

 

Riccardo Serroni


08taino010711pic.jpg (17036 byte)I frutti del lavoro di quattro anni di scavi sono stati illustrati in una assemblea pubblica presso la sala multimediale del Museo dell’Emigrazione di fronte ad un buon numero di cittadini particolarmente interessati.

 

L'interessata partecipazione del pubblico alla conferenza stampa (clicca per ingrandire)

 

Coordinati da Roberto Cassetta (archeologo, consigliere comunale incaricato dal sindaco di seguire i lavori per conto del comune), sono intervenuti il prof. Paolo Braconi (direttore degli scavi), il prof. Simone Sisani (responsabile degli scavi, colui che ha seguito sul campo l’intervento), la dr.ssa Laura Ponzi Bonomi (Sovrintendenza) ed il sindaco di Gualdo Tadino.

 

Detto degli elogi, meritatissimi, ai numerosi studenti che si sono alternati nei lavori in regime di volontariato, l’attenzione si è centrata sulle prospettive prossime per iniziare il processo di musealizzazione. La dr.ssa Bonomi si è sbilanciata molto. Ha detto che quanto è emerso fa di Tadinum uno dei siti più interessanti a livello europeo e tutti (dalla Regione, al Ministero dei beni culturali, all’Unione Europea) devono concorrere per far andare avanti il progetto di realizzare questo museo che, unendo Colle dei Mori, la Tadinum romana e la Gualdo medioevale, potrebbe visualizzare uno straordinario spaccato dell’evoluzione storica dell’uomo.

 

Il sindaco Angelo Scassellati ha confermato l’intenzione del comune di non fermarsi e di procedere nella realizzazione del progetto. I soldi per i primi interventi (acquisto del terreno ed altro) sono stati previsti nel bilancio 2007 (una somma di 40 mila euro). Ma non basta. Bisogna trovare altre strade. Una delle quali potrebbe essere quella suggerita dal prof. Braconi: la copertura dell’area da musealizzare con pannelli solari in accordo con l’ENEL. In tal modo, vendendo l’energia elettrica, il sito potrebbe autofinanziarsi. Non è un’idea peregrina.

 

Al di là del come e del dove, comunque, c’è l’intenzione di andare avanti perché, ha detto Sisani, "come l’immagine ritrovata di Nettuno che parte sul carro, il progetto Tadinum non si può fermare" ed occorrono subito interventi immediati: mettere in sicurezza l’area (recintarla), costruire una strada alternativa a quella che attraversa il sito, regimentare le acque (nell’inverno scorso parte del sito si è allagato). Insomma, le cose da fare sono tante:

 

"Lo sapevamo - ha concluso il sindaco - Le precedenti amministrazioni non avevano mai voluto metterci le mani proprio perché si sapeva che sarebbero state necessarie molte risorse. Noi abbiamo avuto il coraggio di andare a vedere ed ora abbiamo la ferma intenzione di andare avanti".

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Paolo Braconi: "Siamo pronti per musealizzare l'area"

 

Simone Sisani: "C'è da scavare per altri 25 anni"

 

 

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