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N. 11- Novembre 2007 |
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Meteo & Co. Rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia Ottobre, dall'estate all'inverno Le proiezioni per un autunno fresco e piovoso paiono confermate. Di scena la più precoce ondata di freddo degli ultimi decenni ... Chi parla di "tropicalizzazione del clima" - ed ultimamente se ne sono sentite di tutti i colori - pensa normalmente al caldo: estati più calde, inverni più miti, siccità estrema, poca neve e niente gelo. Niente di più sbagliato. Se volete solo avere unidea di quello che voglia dire questespressione così di moda, ebbene, guardate a quello che è successo lo scorso mese di ottobre. Ma non tanto sotto il punto di vista delle medie, che risultano pressappoco normali. Mai come in questo mese lidea che si potrebbe trarre dal loro esame potrebbe risultare falsata. No, cari lettori: ottobre 2007 va guardato ... giorno per giorno.
3 ottobre: estate piena
Non so chi ci abbia fatto caso, ma i primi giorni di ottobre assomigliavano allinizio di agosto. Dopo due giorni con massime intorno ai 29°C, ecco, il giorno 3 il termometro segna 30,5°C. Per Gualdo, in questo periodo, è un vero record. Solo la minima (10,9°C) fa la spia: troppo bassa per essere estiva, ma solo di poco. E il caldo prosegue almeno fino al 6, giorno che ha minima e massima tipicamente da agosto (13°C /28°C). Di pioggia ne cade un po il 7, ma poi tornano giornate belle e più fresche.
16 ottobre: escursione da follia
Si giunge così al giorno 16, quando si verifica una delle più interessanti stramberie climatiche degli ultimi tempi. Se fino al 6 la temperatura massima veleggiava sulla soglia dei trenta, ora, la mattina del 16, precipita a 2,7. Avete capito bene: in neppure 10 giorni, si è avuta unescursione termica di quasi 30°C! Ma non basta: lo stesso giorno 16, dopo che il termometro ha danzato pericolosamente verso quota 0, ecco che, nemmeno 6 ore dopo, la temperatura sale a 24,5°C. Se fate un rapido calcolo, trovate che si è verificata unescursione termica diurna di ben 22,8°C. Stessa identica escursione il giorno dopo, quando si passa dai 3,5°C del mattino ai 25,2°C del primo pomeriggio. Da quando esiste la stazione meteo di Palazzo Mancinelli, questa è la più alta escursione termica diurna mai registrata. Nel mondo, solo nei deserti, con un tasso di umidità quasi inesistente, si hanno solitamente simili sbalzi di temperatura. Non voglio dire, con questo, che alleveremo cammelli anziché bovini sulle nostre montagne, fra qualche anno. Almeno, me lo auguro!
22 ottobre: è inverno
Ma le stramberie di ottobre non finiscono qui. Passano appena 4 giorni e, direttamente dal Mar Bianco, piomba sul nostro paese, ad impulsi successivi, un tipico blocco di aria fredda di recente origine artica. Non che la cosa sia rara: è che non è certo frequente vederla a metà ottobre. Quando, infatti, le lande della Lapponia si godono gli ultimi tepori di unestate insolitamente lunga, ecco che, aggirando la Scandinavia, il blocco di aria fredda ci porta un assaggio di inverno con due mesi di anticipo. Il 20 pomeriggio nevica a Gualdo, in centro: solo una sfiocchettata, certo, ma sicuramente la più precoce nevicata degli ultimi decenni. Anche perché già dai 700 metri, la neve attecchisce e, nei successivi giorni, mentre a valle si riversano 72 preziosissimi mm di pioggia, sopra i 1000 metri si accumulano fino a 30 cm di neve. Non è possibile immaginare come, fino a due settimane prima, si girasse ancora in canottiera! Il giorno 22, ad una minima di 3,9°C, segue una massima di appena 6°C, quasi 12°C al di sotto della media del periodo. Raffiche di tramontana a quasi 100 km/h ci ricordano, poi, che non è frutto della nostra immaginazione.
Medie "bugiarde"
Ebbene. Se non vi avessi raccontato questo e vi avessi semplicemente mostrato la tabella delle medie (che trovate poco sopra), dalla quale emerge che il mese è stato solo 0,1°C più caldo del normale e leggermente più piovoso della norma, avreste mai potuto immaginare che in questo periodo ne sono capitate così tante? Sicuramente con molta difficoltà. E questa sembra essere la tendenza per i prossimi mesi: grandi escursione termiche, causate da forti ed intensi scambi di masse daria fra le zone subtropicali e quelle subpolari, con risultato di avere periodi miti e di bel tempo alternati a brevi ed intense ondate di gelo: esattamente il contrario di quello che è successo lo scorso inverno. Nella stratosfera, infatti, le correnti occidentali che spirano vorticosamente da ovest verso est attorno alla grande depressione che staziona in quota sopra il polo (il "vortice polare"), sono meno intense del normale ed, anzi, ad una particolare quota risultano praticamente invertite, segno che il vortice non riuscirà a mantenersi saldo e compatto per tutto il periodo invernale, lasciandosi sfuggire talvolta vortici secondari (nientaltro che masse di aria fredda). Pioggia, freddo e neve, dunque? Auguriamocelo. Lo chiedono i nostri rubinetti...
Pierluigi Gioia
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Meteo / Ambiente
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