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N. 12 - Dicembre 2007 |
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La rabbia della gente e ... la politica in confusione Interpretare gli umori della pubblica opinione è compito imprescindibile cui un organo di informazione non può venir meno, specialmente in presenza di iniziative eclatanti che esplodono in pubbliche manifestazioni di dissenso. La premessa è dobbligo, in una realtà in cui è invalso da tempo il vezzo di contestare non tanto chi è sorpreso con le mani nella marmellata, ma chi ha il torto di scoprirlo.
Dopo aver partecipato "alla casa dellamicizia" di Boschetto ad una conferenza stampa, nella quale i comitati "pro acqua" hanno pubblicizzato le loro sinergetiche iniziative, anche giudiziarie, è doveroso dar conto della determinazione con cui alcuni cittadini si battono per gli interessi della collettività anche contro le posizioni assunte dai rappresentanti istituzionali, "costi quel che costi".
Veniamo quindi alla manifestazione organizzata sabato 22, con una partecipazione massiccia di gente che ha raccolto linvito dei comitati per la difesa dellacqua, problema che ormai trascende gli schieramenti di parte. E cè da attendersi sviluppi di ogni genere, dopo la notizia di tentativi di intimidazione e lanonimo invito a "restituire le mazzette", gridato durante il corteo.
Le contestazioni esplose in più occasioni, 3500 lettere relative agli imponibili sulle aree fabbricabili, Comitato del Rio Fergia e il Comitato Pro Aqua, più recente la "cava Bologna" ed altro, sono segnali del malessere crescente nellopinione pubblica, mentre la "politica" è impegnata nella riorganizzazione dei Partiti. E di quanto la stessa sia andata in confusione, è provato da unautorevole amministratore comunale che candidamente dichiara "se lospedale di Gualdo è stato chiuso la colpa è dei gualdesi che non lo hanno difeso!"; BRAVO, evidentemente è uno che ha le idee chiare, solo che è uno di quelli che ha votato il rientro di Gualdo Tadino nella ASL di Città di Castello a scatola chiusa. E quale difesa potevano organizzare i cittadini contro le istituzioni? Se i gualdesi, per lospedale, avessero fatto un altro comitato come Boschetto come si sarebbe comportata lamministrazione comunale?
Con queste premesse non ci voleva tanto a capire che il tutto sarebbe sfociato in qualche iniziativa politica; sui blog, fin dal mese di agosto ne era giunta una concreta avvisaglia .che, nei giorni scorsi ha preso consistenza, come si legge in un comunicato messo in circolazione da un "Movimento civico-politico Tutti Uniti per Gualdo"; è una iniziativa che parte dal basso, critica nei confronti dellAmministrazione Comunale, aperta a tutti, per coinvolgere la popolazione nella redazione di un programma condiviso e mirato a risolvere i problemi della città, che guarda evidentemente al prossimo appuntamento elettorale amministrativo del 2009.
Quantunque apparentemente non collegata a forze politiche organizzate, è tuttavia una iniziativa che può costituire una novità sullo scenario locale, dove si avverte manifestamente lesigenza di cambiamenti, dal momento che i partiti organizzati, più che novità e cambiamenti, non sembrano in grado di offrire altra immagine che quella della "conservazione" dellesistente.
Fare previsioni sul successo delliniziativa al momento è prematuro, ma vista la consistenza assunta da iniziative come quella del Comitato Rio Fergia e del Comitato pro acqua (che si sono fuse trovando sponsors anche a livello regionale e interregionale), ogni sviluppo futuro è possibile: i partiti sono avvisati!
Tornando alla rabbia della gente, la protesta in difesa delle sorgenti sembra approdare ad un risultato concreto: dalle nebbie della discussione sulla legge finanziaria è emersa una "moratoria nelle concessioni di privatizzazioni". Boschetto ha vinto? Salvo ravvedimenti, lo sapremo al termine delliter parlamentare della "finanziaria" e provvedimenti collegati.
Al momento di chiudere il giornale giunge un duro comunicato dell'Associazione Commercianti verso certe operazioni "poco commerciali" perpetrate dall'Amministrazione Comunale; altra benzina sul fuoco, riuscirà a calmare la protesta il grande albero di Natale "dono di un concittadino" con cui l'Amministrazione Comunale abbellisce la piazza, un po' meglio di come fece lo scorso anno?
Dulcis in fundo, la manifestazione di protesta contro il taglio dei treni alla stazione di Fossato di Vico: bella sceneggiata di amministratori comunali di sinistra, con bandiere dei rispettivi partiti, che bloccano la stazione per protesta contro il governo di sinistra: ma le decisioni sul taglio dei treni vengono prese a Fossato di Vico o altrove?
Dire che la politica è andata in confusione è poco! Siamo seri.
v.a. |
Attualità
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