logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 12 - Dicembre 2007

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario


Lo smantellamento programmato della ferrovia

I treni, per ora li vedremo solo di passaggio


Caro direttore,

 

06stazione0712.jpg (16677 byte)desidero manifestare attraverso il giornale tutta la rabbia che provo nel constatare che ancora una volta il nostro territorio viene "declassato" a causa di decisioni prese "dall’alto"che ne penalizzano fortemente la possibilità di sviluppo. Mi riferisco a quanto previsto nel nuovo orario ferroviario che andrà in vigore dal 8 dicembre prossimo.

 

Infatti non ci sono più " eurostar " in partenza da Roma che fermino a Fossato di Vico e ce ne è più "uno" solo che ferma a Fossato di Vico in direzione Roma; altrettanto difficoltosi diventano i collegamenti con la linea adriatica, sia verso Bologna che verso Bari, un vero e proprio smantellamento del sistema dei collegamenti veloci - si fa per dire; 30 anni fa con il "pendolino" il tempo di percorrenza per Roma era inferiore a quello attuale.

 

Questa decisione delle Ferrovie dello Stato è di grave nocumento economico e sociale per tutta la realtà della cosiddetta Alta Umbria e fa seguito ai tagli già effettuati negli anni passati e al degrado delle nostre stazioni (basta frequentarle per rendersene conto!). Come si pensa di sviluppare il turismo e le attività collegate senza collegamenti o con collegamenti antiquati?

 

E' questa la maniera per disincentivare il traffico su gomma a favore di quello su rotaia?

 

Anche la "nuova" Flaminia nasce "vecchia" e pericolosa: le nuove strade in genere vengono realizzate a 4 corsie, come del resto fatto da Foligno verso Spoleto e verso Perugia.

 

Proprio quando si sostiene sempre più frequentemente, in tutte le sedi dove si approfondiscono i temi dello sviluppo territoriale, che la disponibilità di infrastrutture e di servizi è la premessa indispensabile per la crescita delle comunità locali, nel nostro territorio vengono smantellati anche quelli esistenti, con grave danno, soprattutto, per le fasce più deboli! E potremmo fare molti esempi.

 

Mi auguro che sindaci, consigli comunali, parlamentari, rappresentanze politiche, sindacali e sociali, associazioni locali e comprensoriali, senza distinzione di colore, facciano sentire la loro autorevole voce in difesa dei diritti dei nostri concittadini, che non sono di serie "B" rispetto a quelli di altre realtà. E che dai cittadini stessi vengano lo stimolo ed il sostegno ad agire nei confronti di chi li rappresenta. Eliminare o, comunque, ridurre servizi pubblici primari comporta oneri non indifferenti per la popolazione e per le imprese, che non possono essere compensati con qualche "spicciolo".

 

Gualdo Tadino ed il suo territorio meriterebbero una considerazione migliore. Lo stesso dicasi, ovviamente, per tutto il comprensorio eugubino-gualdese.

 

Cesare Manfroni

Ferrovia

 

Lo smantellamento programmato della ferrovia

 

Per non ammodernare la ferrovia tolgono i treni

 

Interrogazione della senatrice Sandra Monacelli al ministro dei Trasporti

 

 

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario

montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

ning.jpg (16944 byte)

 

 

 

 

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione