logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 12 - Dicembre 2007

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario

Roveto

Diventare personaggi nel presepio vivente


Si rinnova per Natale una delle tradizioni più belle del territorio umbro, delle più schiette e genuine, che si richiamano alla semplicità francescana, alla religiosità, alla cultura popolare contadina: tutto si miscela in modo felice nel presepio vivente di Roveto. Che anche quest'anno si rinnova e richiamerà tanta gente, con le suggestioni che caratterizzano la rappresentazione sacra della quale i protagonisti sono tutti gli abitanti del piccolo paese pedemontano, poco più di 80 persone.

 

Il presepe di Roveto è singolarissimo anche perché si concretizza su un palcoscenico grande quanto l'intero abitato della frazione: le case, le strade, i locali al piano terra si trasformeranno in altrettanti momenti di un presepio, con la scuola, la falegnameria, il mulino dell'olio, del grano, del granoturco, la fucina del fabbro, le stalle, la lavorazione del latte, della lana, l’osteria e tanto altro, che richiamano efficacemente la vita e la cultura contadina d'inizio del secolo scorso. E che coinvolgono i visitatori; i quali passeggiano ammirati lungo le erte viuzze del paesino, senza luci artificiali, per vedere e vivere le armoniche "finestre" di un presepio che conclude il suo itinerario nella capanna, dove ci sono Maria e Giuseppe insieme al Bambino, tra un bue ed un asinello vivi e che riscaldano il Natale dei personaggi.

 

Una tradizione bella, coinvolgente, suggestiva, che non ha nulla a che vedere con le tante sagre paesane e che è lontana anni luce della società consumistica: anche a Roveto ci sono assaggi di vino, di maiale, di bruschetta, di pizza e di ottimo vin brulè scaldato alla fiamma del fuoco che brucia all'aperto, ma tutto viene offerto in dono, con generosità e spirito di fratellanza.

 

Dietro la semplicità di facciata, c'è stato un grande, generoso, lungo lavoro degli abitanti di Roveto, assieme ad una ricerca documentaria di sicuro interesse culturale e per chi ama l’antiquariato. Ma lo spirito che si respira in maniera palpabile, quasi epidermico, e che davvero ti prende, è quello della magia di una notte piena di suggestioni per tutti, dai protagonisti-figuranti ai visitatori più smaliziati.

 

Il presepio vivente a Roveto c’è soltanto nella notte santa (si inizia alle 21 con l'arrivo di Maria e Giuseppe dalla montagna e con la messa nella restaurata chiesa parrocchiale), il giorno di Natale e di Santo Stefano dalle 17. La replica ci sarà poi nel Natale del 2008.

 

Alberto Cecconi

 

Cronaca

 

 

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario

montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

ning.jpg (16944 byte)

 

 

 

 

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione