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N. 1 - Gennaio 2008

Accademia dei Romiti

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   ISOLA PEDONALE  

Favorevoli e contrari

 

Francesco Serroni


Già da prima delle festività natalizie l’Amministrazione Comunale ha deciso di far diventare il centro storico di Gualdo area pedonale. Il provvedimento riguarda l’ultimo tratto di Corso Piave, la via che porta direttamente a Piazza Martiri, in modo che nella piazza non possano più transitare mezzi a motore. Il traffico continua a transitare da Via Storelli a Via Calai in modo da garantire comunque una via di accesso al centro e non paralizzare la circolazione. Tale decisione mira a creare uno spazio riservato ai pedoni, ai quali offrire la possibilità di godersi il centro in tranquillità, liberi di passeggiare senza doversi preoccupare delle auto in transito o in sosta. Come prevedibile, tale provvedimento ha suscitato reazioni opposte e contrarie tra la cittadinanza, anche se tra i "completamente favorevoli" e gli "assolutamente contrari" vi è anche chi offre soluzioni correttive e parziali; ma andiamo con ordine.

 

La presidente della Pro Tadino, Paola Moriconi, si è detta entusiasta dell’istituzione dell’area pedonale, indispensabile in ogni centro storico che si rispetti, in modo da dar lustro alle bellezze in esso presenti e alla possibilità di goderne senza doversi preoccupare di rumori molesti, fastidiosi gas di scarico, e senza dover fare vorticosi "slalom" tra le vetture in transito. Dello stesso parere si è dimostrato anche il rettore dell’Accademia dei Romiti, Pierluigi Gioia, che ha inoltre focalizzato l’attenzione sulla mancanza di parcheggi e sulla possibilità di gestire quello pluripiano di Piazza Mazzini in maniera diversa. L’idea è quella di eliminare il biglietto orario pre-pagato, ed installare un sistema di sbarra e ticket da pagare nel momento in cui si riprende l’auto, come nel parcheggio di Piazza Partigiani a Perugia, per fare un esempio, in modo da evitare corse contro il tempo per evitare multe allo scadere del ticket pagato in anticipo. Della stessa idea sono anche alcuni commercianti del centro che apprezzano una via popolata di pedoni, anziché di auto, ritendendo il tutto non limitante della loro attività commerciale. Ma la maggior parte di coloro che gestiscono attività nel centro storico si sono dimostrati contrari, in tutto o in parte. Non che l’idea di un’area pedonale che abbellisca e renda più vivibile il centro non sia allettante anche per loro, ma deve essere subordinata a delle attrattive, a dei servizi, e soprattutto alla possibilità di parcheggi gratuiti nelle vicinanze, con soste regolate dal disco orario con fasce di durata da 15 e 30 minuti. Il dissenso deriva quindi da alcuni dati oggettivi: il business di queste festività natalizie è calato, secondo loro, del 50% rispetto allo scorso anno, circa trenta esercizi commerciali hanno chiuso o si sono trasferiti, ed altri sono in cerca di nuovi locali in zone periferiche. Inoltre gran parte dei servizi una volta situati in centro ormai non ci sono più, a cominciare dalle poste, le farmacie, gli studi medici, lo studio del notaio, l’ufficio di collocamento, l’ufficio ACI con conseguente e drastico calo di utenze. A dire il vero alcuni di essi (poste, farmacia, studi medici) saranno presto riportati nella palazzina in Piazzale Mazzini, ma i commercianti non credono che questo possa contribuire a riportare la gente in piazza.

 

Un’altra linea di pensiero propone l’area pedonale solo nei mesi più caldi, nel periodo da primavera ai Giochi de le Porte, considerando anche la possibilità per i bar della Piazza di adibire zone ristoro all’aperto con tanto di tavolini, sedie ed ombrelloni, e lasciando il centro aperto al traffico nella stagione invernale caratterizzata da un clima "proibitivo".

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