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N. 1 - Gennaio 2008 |
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Una scultura Sono passati pił di trentanni da quel giorno di primavera; io, appena presa la patente, qualsiasi occasione buona per guidare; in macchina mio nonno Corradino Fedeli ed il dottore Ilio Maurizi. Organizzare il pranzo degli ex combattenti 15-18.
Uno spasso. Entrambi anziani, entrambi con una riduzione notevole delludito; io a fare da interprete con il proprietario del ristorante; io a spedire gli inviti; io troppo giovane e troppo preso alla guida per capire limportanza dellevento, il valore di queste persone, il loro piacere nel ritrovarsi, incompresi, nel ricordo ormai lontano di una tragedia.
I giardini di un liceo passato, ora di mia figlia, una scultura, una lapide, mi riportano a quel giorno con lemozione di adesso.
Il signor Franco Zeni, pensando e realizzando lopera, ha reso onore ai nostri morti di quella guerra.
Ruggero Luzi
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Costume e societą |
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