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N. 1 - Gennaio 2008

Accademia dei Romiti

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Alla scoperta del nostro territorio


Noi ragazzi "dell’opzione geografia-ambientale" del Liceo della Comunicazione - Istituto Bambin Gesù - ci siamo recati al Museo-Laboratorio del Parco del Monte Cucco, situato nel centro storico di Costacciaro.Questa struttura è stata realizzata a scopo didattico-educativo: si rivolge principalmente a studenti e propone, in maniera semplice e divertente, l’evoluzione e i cambiamenti geologici che sono avvenuti nel nostro territorio.

 

Siamo stati accolti da uno dei membri dell’associazione "Cucco Giro", Nazzareno Mariucci. Questo futuro geologo si è subito dimostrato disponibile a condividere con noi le proprie conoscenze del Parco. Con l’aiuto di ricostruzioni fatte al computer, foto, reperti, plastici e atri materiali abbiamo compreso l’importanza del Parco, infatti costituisce un habitat incontaminato per molte specie animali e vegetali. Di particolare interesse sono per la flora il tasso, il faggio e l’agrifoglio che formano l’ambiente ideale per la rosalia alpina: coleottero che vive solo in tale habitat. A pochi chilometri da Sigillo è presente un grande bosco di faggi chiamato "la madre dei faggi", in tale ambiente si possono fare delle passeggiate distensive a contatto con una natura ancora incontaminata e tutelata con cura e rispetto dall’uomo.

 

Nel Parco si possono visitare le grotte carsiche che caratterizzano un paesaggio davvero eccezionale per la sua varietà e per la sua bellezza.

 

Grandi grotte naturali si estendono per chilometri all’interno dei rilievi appenninici, dando origine a spettacolari stratificazioni rocciose e a corsi d’acqua che, formando laghetti e cascate, rendono suggestivo ed affascinante questo percorso all’interno della montagna. E' possibile, durante il periodo estivo, effettuare diverse escursioni accompagnati da guide esperte e competenti, tra le più interessanti segnaliamo la Forra del Rio Freddo, la Forra del Presale, la Grotta del Monte Cucco, la Valle delle Prigioni.

 

Il Parco è meta di molti turisti che vengono da qualsiasi parte d’Italia e d’Europa per effettuare "sport estremi" come: deltaplanismo e parapendio, nonché escursioni speleologiche nelle parti di grotte non ancora esplorate.

 

Abbiamo concluso la nostra splendida mattinata, vedendo un filmato che illustrava le diverse attività ecocompatibili che si svolgono nel Parco: agricoltura, allevamento, attività artigianali e turistiche.

 

Questa esperienza ci ha permesso di capire l’importanza delle aree verdi che costituiscono un patrimonio fondamentale da proteggere e tutelare. Riteniamo inoltre che sia prerogativa di noi giovani imparare a conoscere l’ambiente che ci circonda per rispettarlo e conservarlo per le generazioni presenti e future.

 

Rita Piccini

Simone Paccamonti

Christian Luciani

(III° Liceo della Comunicazione)

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