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N. 2 - Febbraio 2008

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Il costo dei numeri civici


02civico0802.jpg (18463 byte)I solerti e fantasiosi amministratori di Gualdo Tadino ne hanno pensata un’altra, fedeli alla linea secondo cui "il Comune delibera e i cittadini pagano". Dopo l’aumento dell’ICI (passata dal 6 x mille al 7 x mille per decisione della maggioranza nella seduta del 30.03.2007), ora i cittadini saranno chiamati a pagarsi anche la realizzazione e l’installazione della targhetta del numero civico della propria abitazione, circa 10,00 Euro a fronte di un costo reale molto inferiore.

 

E' proprio così, nella seduta del consiglio comunale dell’11 scorso, l’amministrazione ha presentato un ordine del giorno che pone direttamente a carico dei cittadini le spese per la realizzazione e l’installazione delle targhe dei numeri civici. La proposta è contenuta nell’art. 39 del testo in discussione, che recita testualmente: "le spese per la fornitura della targhetta del numero civico e la relativa posa in opera sono a carico del proprietario dell’immobile". Le spese non sarebbero, peraltro, circoscritte al momento dell’installazione, ma perdurerebbero nel tempo in quanto "sono altresì a carico del proprietario dell’immobile le spese per la rimozione del vecchio numero civico nel caso di un rifacimento completo della numerazione civica di un’area di circolazione".

 

Come se non bastasse, in un altro articolo l’amministrazione impone con precisione maniacale le caratteristiche per la realizzazione della targa stessa.

 

Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto, nel suo intervento in sede di Consiglio comunale, ha osservato che tale normativa, oltre che penalizzante per i cittadini, appare moralmente improponibile, poiché si pretende di rimediare a inadempienze utracinquantennali delle Amministrazioni che si sono succedute, gravando unicamente sulle tasche dei cittadini. Una pretesa assurda e ingiusta, che rivela quale sia l’opinione che i nostri amministratori hanno del cittadino: un pollo da spennare. Viste le salatissime somme che tutti i cittadini regolarmente pagano a titolo di ICI, sarebbe quantomeno doveroso per l’Amministrazione provvedere, a sue spese, alla realizzazione ed installazione dei numeri civici!

 

In sede di Consiglio, dopo il mio intervento fortemente critico, sostenuto da tutta la minoranza, si è sviluppato un acceso dibattito e sono emerse perplessità anche tra i banchi della maggioranza, tanto che la decisione su questo punto è stata rinviata.

 

Del resto l’art. 10 della legge n. 1228 del 24 dicembre 1954 recita esattamente così: "la spesa della numerazione civica può essere posta a carico dei proprietari dei fabbricati, con procedura prevista ...".

 

"Può essere posta", significa discrezionalità da parte dell’amministrazione.

 

Ma i nostri amministratori, evidentemente, non conoscono il significato del termine "discrezionalità" mentre sanno esattamente come si fa a mettere le mani nelle tasche del contribuente, avendone appreso le tecniche dal governo nazionale.

 

Erminio Fofi

Consigliere Comunale Gruppo Misto

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