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N. 2 - Febbraio 2008

Accademia dei Romiti

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Alla riscoperta dell'antica Flaminia

Da quest'estate si potrà percorrerla a piedi o in bicicletta


In bicicletta, o a piedi, calpestando la vecchia Flaminia, quella costruita dai Romani, da Terni a Ponte Riccioli. Da questa estate si potrà. Sta, infatti, andando in porto un progetto finanziato dalla Regione dell’Umbria e realizzato, per i tratti di loro competenza, dalle Comunità Montane di Terni, Spoleto, Valtopina ed Alto Chiascio. L’Alto Chiascio sta realizzando il tratto Gaifana-Ponte Riccioli. Il progetto ci è stato illustrato dal funzionario dell’Alto Chiascio Ermanno Rosi. Prevede la sistemazione dei tratti viari, la segnaletica e la realizzazione di aree di sosta attrezzate (con sorgenti di acqua, tavoli, panche) in prossimità di siti archeologici di particolare interesse storico. Nel tratto di competenza dell’Alto Chiascio aree attrezzate saranno realizzata presso il sito della Tadinum Romana, il ponte romano di Fossato di Vico, il ponte romano di Sigillo e l’area dei reperti romani scoperti a Costacciaro. Entro questa estate dovrebbe essere ultimata la sistemazione del piano stradale, quindi il tratto Gaifana-Ponte Riccioli dovrebbe essere già fruibile, anche se per realizzare le aree di sosta ci vorrà ancora del tempo. Laddove la strada non è stata cementata o asfaltata verrà sistemata con il fondo naturale in breccia e terra battuta. Nei brevi tratti, invece, in cui è presente l’asfalto sarà giocoforza necessario conviverci.

 

Al 95% il percorso segue il tracciato della vecchia Flaminia. Con lo sviluppo industriale ed urbanistico delle città, però, qualche tratto dell’antica consolare è stato inglobato nei centri abitati o tra i capannoni. In questo caso sono state previste delle deviazioni per evitare ai podisti ed ai ciclisti di andarsi ad ingolfare nel traffico cittadino. Una prima deviazione è prevista in località Setteponti, Si percorre la stradina verso Rigali, si supera la ferrovia e poi si costeggia fino a ricongiungersi, oltre il passaggio a livello di Rasina, con la vecchia Flaminia che attraversa la Tadinum Romana. Una seconda deviazione è prevista a San Lazzaro. Si prende la stradina di campagna in direzione di San Pellegrino per poi ritornare verso il ponte romano di Fossato prima di Osteria del Gatto.

 

A progetto ultimato il percorso costituirà un’importante opportunità in più per il nostro territorio andando a coprire una nicchia di offerta turistica (cicloturismo ed escursionismo) che si sta sviluppando sempre di più. In questa prospettiva sono previsti pacchetti turistici in un sistema integrato che coinvolgerà alberghi ed agritursimi e che, secondo noi, dovrebbe anche coinvolgere i nostri musei, i rifugi di montagna appena ristrutturati e quant’altro.

 

Insomma, un bel progetto ed una bella opportunità che dovrà essere sfruttata in pieno.

 

Riccardo Serroni

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