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Umberto Donati, concittadino da non dimenticare
Fu il "riscopritore" nel 1974 della nostra Accademia
Tra
i figli illustri, distrattamente dimenticati dalla città, ci piace ricordare la figura di
Umberto Donati (1884-1981), un personaggio singolare che ha fatto cultura nella seconda
metà del secolo scorso, con iniziative di rilevante spessore, incentrate sullopera
di Dante Alighieri.
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Chi era
Umberto Donati? Uno studioso, letterato, pubblicista, autore di varie pubblicazioni e
fondatore nel 1947 dellAssociazione romana Studium Dantis,
uso a vivere i soggiorni gualdesi nella sua Casalvento (Piazza Dante).
Le sue
pubblicazioni, se si eccettuano le prime del 1916 (La banca) e del
1918 (Il denaro), tecnicamente ispirate alla sua attività
professionale, sono tutte di carattere letterario: La Bastula del
1926, La sinfonia dellelica del 1929, Il volo
nella Divina Commedia del 1941, Il Teatro nella Divina Commedia
del 1949, Lucifero nella Divina Commedia del 1957, Diario
di un adolescente del 1958, Mai vivi del 1959, Uno
serio e due no del 1964, Lermetismo in Dante
del 1969, mentre allattività dellAssociazione sono dedicate le due edite per
il Ventennio (1967) ed il Trentennio dello Studium Dantis (1977).
A
trentanni di distanza dalla pubblicazione, riprendendo in mano questo elegante
volume, ripercorriamo le iniziative culturali, scaturite dalla intelligenza poliedrica di
Umberto Donati, per lelevazione culturale della città di Gualdo Tadino.
Dopo aver
interessato alla zona archeologica di Tadinum il re Gustavo VI Adolfo di Svezia,
appassionato di archeologia, in soggiorno a Nocera Umbra, il 13 ottobre 1959, il 19 luglio
1961, sollecitava dal Ministero di Grazia e Giustizia la liberazione della Rocca Flea
dalla funzione di carcere mandamentale.
Il 6 giugno
1964, nel salone delledificio scolastico "D. Tittarelli", Donati teneva
una conferenza sulla "Umanità di Dante" e, il giorno
seguente, su sollecitazione dello "Studium Dantis", il
Comune intitolava la Piazza Dante Alighieri e il 23 agosto, presso il Convento
dellAnnunziata, lAssociazione organizzava, la prima Sagra di Dante
sullXI Canto del Paradiso, apponendo una lapide commemorativa sullingresso del
Convento.
Il 4
settembre 1966, presso il Convento dellAnnunziata, per inaugurazione della sala
"Frate Sole", celebrava la terza sagra di Dante; il 9 settembre 1967 la
manifestazione era arricchita dalla esecuzione di un inedito di Raffaele Casimiri con
recita del V canto dellInferno da parte di Brunello Troni.
Ricordiamo
poi le dotte conferenze per le varie edizioni della Sagra: Il 15 ottobre 1967, su Pier
Durante, poeta gualdese del Cinquecento durante la quale Brunello Troni declamava il
"Discorso di Pietro dAlessandro ai profughi tadinati",
tratto dal poema leggendario Bastula; il 4 ottobre 1970, per la Sagra il "Canto
di Casella" musicato da Arturo Siciliano, e ledizione del 13
ottobre 1973 sul "Fiorino doro".
Il Consiglio
dellAssociazione, su imput di Donati, l8 luglio 1974 deliberò la
ricostituzione dellAccademia dei Romiti, fondata da
Castore Durante nel 1566; e per loccasione commissionò la targa lapidea che orna la
porta dingresso della nostra sede attuale, mentre il 14 settembre, per la ricorrente
celebrazione della "Sagra", Brunello Troni declamò "lInno
a Dante degli emigrati italiani".
Di rilievo,
nel 1976, una iniziativa di Donati fu la "Conversazione" sul canto X del
Paradiso, tenuta nel suo orto di Casalvento (Piazza Dante) ad un gruppo di turisti
stranieri, alla quale seguì il 19 settembre la XII Sagra, con una conferenza di Origene
Rogari sul tema "Sulle orme di Dante", con apposizione
di una lapide murata sul portico del Convento dellAnnunziata.
Questo è
stato Umberto Donati, ed il suo impegno per lelevazione culturale della città,
scusate se è poco, per non aver meritato che la stessa gli titolasse una delle cento vie
di recente "aggiudicazione".
Valerio Anderlini |
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