logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 2 - Febbraio 2008

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario


PROBLEMA RIFIUTI

Smaltimento sostenibile per evitare emergenze

 

di Valeria Anastasi


Le ultime vicende di cronaca, ci hanno riportato immagini di Napoli e provincia, invase da una quantità spropositata di rifiuti, accumulati a causa della mancanza di un efficiente e organizzato servizio di raccolta. Questa situazione definita, forse impropriamente, emergenza rifiuti è la conseguenza di un sistema di gestione dello smaltimento andato in tilt, dopo quattordici anni di gestione fantasma dei rifiuti attraverso commissariamenti vari e costituzione di consorzi; iniziative che hanno avuto la principale occupazione di sottrarre denaro pubblico per creare stipendi elevatissimi per dirigenti, o assunzioni in esubero lasciando solo debiti. La regione Campania ha continuato comunque, nel frattempo, a riscuotere la tassa sui rifiuti, malgrado il disservizio offerto, e a portare i rifiuti in Germania dove sono bruciati e utilizzati per produrre energia, la stessa che viene acquistata dall'Italia a prezzi elevatissimi. Il tutto intrecciato e complicato dagli illeciti della camorra che dei rifiuti ha fatto, in questo territorio, uno dei principali business. Le popolazioni, intanto stanno insorgendo per protestare contro amministrazioni, che al massimo, sono riuscite a decidere per la riapertura di siti dismessi già fin troppo sfruttati e da quarantacinque anni motivo di danni per la salute delle stesse.

 

Lo smaltimento dei rifiuti è, in realtà, un problema mondiale da non trascurare perché la loro produzione è in aumento. Soltanto in Italia, si producono 130 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno con un aumento solo negli ultimi 5 anni di quasi 2 tonnellate (Rapporto Rifiuti-APAT, 2005). Nel cosiddetto mondo occidentale, le soluzioni per risolvere il problema sono le discariche, la raccolta differenziata e lo smaltimento mediante incenerimento e termovalorizzazione da cui si ricava energia e calore. Le discariche possono rappresentare una soluzione conveniente, ma poco risolutiva perché vanno incontro a saturazione e possono creare pericolosi prodotti secondari una volta riempite; è necessario, infatti, monitorarle dopo la loro chiusura addirittura per 30 anni, almeno secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 36/03. Comunque, sempre secondo lo stesso decreto, non si possono costruire nuove discariche, se non in caso di emergenze. La raccolta differenziata prevede la separazione dei rifiuti in base alla loro composizione e a questa può seguire il riciclo di certi materiali o lo smaltimento, per gli altri, mediante discarica o incenerimento. L’incenerimento, quindi, non è l’unica soluzione, come spesso viene rappresentata, ma è al più un completamento di una gestione sostenibile dei rifiuti che parte da un’efficiente raccolta differenziata. Comunque, intorno a questa soluzione, ci sono da risolvere una serie di problemi seri come le emissioni tossiche (diossine, metalli pesanti, ecc.) e lo smaltimento delle ceneri altrettanto nocive che si ottengono dalla combustione. Anche sulla quantità di energia prodotta ci sono dati discordanti, nel senso che non sembrerebbe produrre una così grande quantità di energia per peso di rifiuti inceneriti.

 

Per quanto riguarda l'Umbria, le ultime vicende di cronaca hanno visto il sequestro dell'inceneritore di Terni imputato di emissioni nocive; in Provincia di Perugia, le discariche sono tutte molto vicine al riempimento e non è ancora chiaro se la Regione deciderà l’ampliamento di qualcuna di esse. Anche la situazione in Umbria, quindi, sarà molto difficile in un futuro imminente, come per Napoli e provincia, se i cittadini non differenzieranno di più e se il prossimo Piano Regionale sui Rifiuti (che dovrà sostituire quello del 2002 ormai scaduto) non sarà veramente efficace.

 

Tra le possibili forme di smaltimento dei rifiuti, i risultati migliori e l’impatto ambientale più basso, è possibile ottenerlo solo a partire da una ben organizzata raccolta differenziata. La cosa migliore sarebbe, in realtà, intervenire a monte del problema riducendo la produzione dei rifiuti da tutte le attività umane, soprattutto quelle industriali, e riciclando tutto ciò che è possibile, come teorizzato, ad esempio, dal prof. Paul Connett con il programma "Strategia Rifiuti Zero". Al momento, però, la raccolta differenziata rappresenta, per costi e tempi, la soluzione più immediata e facilmente applicabile. In Umbria, nel 2007, i comuni di Assisi, Montecastrilli e Sigillo sono risultati tra i mille comuni più ricicloni d'Italia, secondo la classifica stilata da Legambiente, per la loro efficiente gestione dei rifiuti e i livelli quantitativi di raccolta differenziata raggiunti. Ci sono altri comuni in Umbria che si sono attivati altrettanto bene per la raccolta differenziata, come Perugia, anche se con qualche eccezione, Magione e Foligno.

 

E’ chiaro che, la raccolta differenziata può avvenire solo con il coinvolgimento della popolazione. Ma molto spesso, anziché sottoporsi a questa civile pratica "... per non avere tutti quei secchi in cucina ..." come si sente, purtroppo, spesso dire e per mancanza di una vera e propria sensibilità ambientalista, se ne frega e butta tutto insieme indistintamente. Ciò, è sicuramente più semplice e pratico, soprattutto in linea con la vita moderna, che vuole che tutto appaia perfetto, in ordine e che tutto avvenga nel minore tempo possibile perché si va sempre di fretta. Il pianeta Terra, però, non ha fretta e per smaltire una bottiglia di plastica impiega quasi 100 anni, un tempo lungo quasi quanto la nostra vita e quella dei nostri figli. A quest’ultimi, "tutti quei secchi in cucina" potrebbero rivelarsi, invece, indispensabili per il futuro, per evitargli di condurre un’apparente vita perfetta tra un imperfetta e disordinata immondizia dispersa per il mondo! Meditate gente, meditate!

Costume e società

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario

montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

ning.jpg (16944 byte)

 

 

 

 

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione