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N. 2 - Febbraio 2008

Accademia dei Romiti

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Trasformismi


Coerenza significa aver elaborato un' idea e da questa uno stile di vita con le sue implicazioni sociali ed etiche.

 

Si č certi dell'idea?

 

Si puō cambiare un'idea?

 

La prigione dell'idea e quindi della coerenza č ottusitā, chiusura mentale? Cambiare l'idea č trasformismo conveniente e quindi tornacontismo o revisionismo intelligente, a volte sofferto e mortificante, segno di onestā intellettuale?

 

In alcuni l'opportunismo supera l'idea e l'ideale si dissolve nell'utopia custodita nel paradiso degli dei.

 

Valle Giulia, 1969

 

L'Universitā č occupata, i celerini si scontrano con gli studenti.

 

Pasolini, in un editoriale, si schiera dalla parte dei poliziotti, figli della povertā, del profondo sud, emigranti: rappresentano uno Stato che non li rappresenta.

 

Gli studenti, figli di papā, figli dello Stato, privilegiati che giocano a fare i rivoluzionari con le loro macchine sportive parcheggiate nel cortile dell'Universitā. Sono sempre loro, i mutanti, trasformisti modaioli: da socialisti e collettivisti, eskimo, sciarpa rossa, capelli lunghi a liberal ed individualisti, giacca scura, cravatta regimental, capelli brizzolati.

 

Egemonia di una sinistra intellettualmente mutante con l'arroganza di sdoganare una cultura di destra a lungo demonizzata.

 

Da rivoluzionari a reazionari, snob sempre, spacciando per un percorso intellettualmente revisionista l'opportunismo politico e di potere.

 

Affabulatori ipocriti e tornacontisti, fantini che saltano da un cavallo all'altro, giullari salottieri con l'unico traguardo del potere, degli interessi personali.

 

Sono sempre loro che trascendono il loro fallimento politico nel misticismo tristemente senile di chi ha perduto con la ragione e si affida alla speranza in un mondo migliore, isolandosi nei monasteri dei loro paesi d'origine, vedi il libro di Giovanni Lindo Ferretti dal titolo emblematico "Reduce".

 

Sono sempre loro, gestori di un potere di sinistra, tristemente identico al nemico di prima, segno di una lotta politica frustrante di chi vuole solo sottrarre il privilegio perdendo di vista le motivazioni politiche e sociali iniziali.

 

Sono sempre loro, che aizzati dai cattivi maestri, sempre loro, hanno preso la strada del terrorismo.

 

Siamo noi vittime della confusione politica esistente, figli adottivi, nostro malgrado, di un sessantotto che ha rotto le righe nel fallimento inevitabile dell'utopia.

 

Ruggero Luzi

Costume e societā

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