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N. 2 - Febbraio 2008

Accademia dei Romiti

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Piante officinali dell'Appennino gualdese

Rubrica a cura di Bernardino Dino Pezzopane

 

La presente rubrica non ha la pretesa di essere un’opera scientifica, né ha lo scopo di sostituire i testi di farmacologia, ma vuole, molto più modestamente, tentare di introdurre i profani nel meraviglioso mondo delle piante medicinali ed aromatiche. La posologia è e rimane di competenza esclusivamente medica.


 

Achillea Moscata

 

Achillea Moscata: (famiglia delle asteracee composite).

 

Portamento: è una pianta erbacea perenne con radici sottili, alta 10-20 cm, quasi completamente glabra od appena pelosa sui fusti e sui peduncoli; emana, specialmente se stropicciata, un forte odore canforato.

 

Le foglie, di colore verde chiaro e carnosette, sono pennatifide, in pratica, divise in tante lacinie lineari, il contorno è ovale allungato; le inferiori sono spicciolate, quelli superiori, sono sessili; la loro superficie è punteggiata di ghiandole, contenenti olio essenziale che conferisce, il caratteristico odore.

 

L’infiorescenza, di colore biancastro, è formata da numerosi capolini riuniti in corimbo (frutto a grappolo) all’apice del fusto; i singoli capolini sono composti di cinque - dieci fiori, provvisti di una ligula bianca, disposti all’esterno d’altri piccoli fiorellini.

 

Habitat: la pianta vive nei luoghi sassosi e sulle rocce della regione alpina e appenninica, a quote da 1400 fino oltre i 300 m. s.m. Quando si raccoglie: le foglie si raccolgono da giugno fino a tutto il periodo della fioritura recidendole senza picciolo. Le sommità fiorite, si raccolgono in luglio-agosto, all’inizio della fioritura, recidendole a qualche centimetro da terra.

 

Come si conserva: le foglie e i fiori si essiccano disponendole in strato sottile in luogo aerato evitando il sole diretto. La conservazione va eseguita, in recipienti di vetro al riparo dall’umidità e dalla luce.

 

Principi attivi: olio essenziale, sostanze amare.

 

Proprietà: aromatiche, aperitivi, digestivi, leggermente diuretiche.

 

Questa pianta, nota anche come Iva o Genepì bianco, ha una grande importanza quale aromatizzante ed è richiestissima per la preparazione di Genepì d’alta classe, donde la sua alta quotazione commerciale erboristica.

 

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