logoserrasanta.jpg (9762 byte)

N. 3 - Marzo 2008

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario


   Centro destra   

Roberto Morroni: "Così vorrei le primarie a Gualdo"


A destra le acque sembrano piuttosto tranquille. Chiediamo informazioni a Roberto Morroni, candidato a sindaco nel 2004 e capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale: "Le questioni politiche nazionali inevitabilmente si riflettono anche a livello locale - dice - C’è un fermento e c’è in atto un processo di ricomposizione nello schieramento delle forze di centro destra con la nascita del Popolo della Liberta".

 

Parlare di politica gualdese oggi significa testare le forze politiche per verificare come si disporranno ai nastri di partenza nelle ormai imminenti elezioni amministrative del 2009. Lo strappo dell’UDC a livello nazionale che ha deciso di non sciogliersi nel PDL si ripercuoterà anche a livello locale?

 

"Non necessariamente si devono riprodurre gli schematismi nazionali. A Gualdo c’è un tema centrale: quello di costruire un’alternativa alla guida della città. C’è una situazione evidente di declino che la città sta vivendo sotto diversi punti di vista, da quello economico a quello sociale. La giunta Scassellati sta interpretando l’esaurimento di una esperienza politica e c’è necessità di spalancare le porte ad una stagione di rinnovamento. Tutte le forze politiche che hanno come obiettivo quello di determinare le condizioni per una svolta devono avere la capacità e l’intelligenza di trovare un punto di accordo in un programma e un candidato che possa godere anche di un’investitura popolare importante per far sì che le rigidità che spesso ci sono anche nei rapporti tra i partiti non diventino un fattore condizionante. I vecchi ideologismi ed i vecchi schematismi devono essere lasciati alle spalle. C’è bisogno di persone capaci che possano mettere in atto idee buone per il governo di una città come Gualdo Tadino".

 

Avremo un PDL anche a Gualdo?

 

"Sicuramente sì. Stiamo facendo i primi passi. Questo soggetto dovrà essere un motore importante anche nella realtà comunale per conseguire gli obiettivi di cui parlavo prima".

 

Qualche pezzo ve lo siete perso, Marco Rogo ha dichiarato ufficialmente che non aderisce:

 

"I posizionamenti rispetto alla politica nazionale non sono necessariamente riproponibili a livello locale. In questi tre anni passati, tra il sottoscritto ed il gruppo di Forza Italia e Marco Rogo di An c’è stata totale sintonia di posizioni che si è tradotta in iniziative congiunte a livello di consiglio comunale. Questa comune visione sulla situazione gualdese e quelle che possono essere le linee di sviluppo non è che debbano necessariamente venir meno nel momento in cui ci si pone in una posizione diversa a livello nazionale".

 

Le primarie sono una proposta sine qua non o un’ipotesi di lavoro su cui potete anche soprassedere?

 

"Ho lanciato questa idea e sono fermamente convinto della sua validità e della sua necessità. Percorrere altre strade significherebbe non rispondere a quella esigenza di rinnovamento che esiste. E’ una scelta qualificante e necessaria per dare coerenza all’obiettivo di costruire una larga alleanza di cittadini, oltre che di forze politiche, che potranno decidere chi mettere in pista come protagonisti di questa fase di rinnovamento della città. Il candidato sindaco non può che uscire da un’investitura di questa natura".

 

Come immagini questo percorso?

 

"Penso ad un progetto di tipo americano organizzato nel mese di ottobre perché in tal modo il candidato a sindaco già da novembre può essere investito di questo incarico. Il territorio di Gualdo andrebbe diviso in quattro-cinque zone. Ogni settimana ci sarà la campagna elettorale dei candidati in una determinata zona e la domenica si vota in quella zona. Ne risulterà un mese intenso di dibattiti, di confronto. Si muovono idee, si sprigionano energie, si mette in moto una fase di risveglio della partecipazione politica. La gente deve essere chiamata a decidere su cosa fare per la città, su che tipo di città vuole che si delinei tra cinque anni. Gualdo è una città che ha grandi energie e bisogna abbandonare ciò che sa di statico per favorire momenti di grande dinamicità".

 

Roberto Morroni, eventualmente, sarà della partita?

 

"Non lo so, vedremo. Ho avuto degli avanzamenti di carriera importanti nella professione che mi portano ad essere sempre più in movimento. Sono diventato responsabile della formazione della Mediolanum per l’Umbria e la Toscana, quindi gli impegni aumentano. Dovrò valutare attentamente se ci sono le condizioni per conciliare la mia attività professionale con un impegno serio. Ma al di là dell’impegno diretto della mia persona, il percorso delle primarie credo che sia il passaggio obbligato da cui non si può prescindere".

 

Riccardo Serroni

Politica

Accademia dei Romiti

Prima pagina

Edizioni

Sommario

montecamera5.jpg (12241 byte)

allegracombriccola_logo.gif (4713 byte)

ning.jpg (16944 byte)

 

 

 

 

 

Per inserzioni o scambi link si contatti la redazione