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N. 3 - Marzo 2008 |
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Rilanciare il centro storico Due ricette a confronto
Riccardo Serroni Sullobiettivo da perseguire siamo tutti daccordo: il centro storico di Gualdo Tadino, come i tutti i centri storici, va rilanciato. Sulle modalità e sui percorsi da seguire ci sono opinioni discordanti, anche se non necessariamente antitetiche. Strategie diverse che sono venute a confronto nel convegno su "La riqualificazione urbanistica della città ed il recupero dei centri storici" promosso dal Partito Democratico di Gualdo Tadino: a) riportare la gente a vivere in centro città; b) individuare i valori aggiunti che potrebbero indurre i cittadini a tornare a fare spesa o a passeggiare in centro città.
Il primo percorso è stato teorizzato dal prof. Bruno Bracalente, ex presidente della giunta regionale dellUmbria; il secondo è frutto della creatività dellarch. Paolo Desideri.
Riportare la gente ad abitare in centro
"Con le risorse per il terremoto e leggi speciali (per Todi ed Orvieto) i centri storici dellUmbria sono stati quasi totalmente recuperati sul piano urbanistico - ha detto Bracalente. Ma ciò ha provocato leffetto contrario rispetto a ciò che si desiderava: un loro lento spopolamento anche per meccanismi di mercato con laumento dei prezzi che ha favorito i residenti part-time che vi hanno acquistato la seconda o la terza casa". Cè uneccezione che va studiata e presa a modello, ed è Norcia, dove alcune dinamiche (prodotti tipici, ecc) hanno favorito il ripopolamento: "La legge regionale sui Centri Storici - ha concluso, quindi, Bracalente - deve soprattutto sostenere le attività economiche ed il reinsediamento delle popolazioni". Tesi condivisa anche da Wladimiro Boccali, vice sindaco di Perugia: "Va favorito laccesso con percorsi meccanizzati, vanno garantiti servizi come asili, scuole e parchi e consentite certe piccole licenziosità urbanistiche per rendere più accoglienti le abitazioni senza proibizioni ottuse da parte della Sovrintendenza o degli Enti Locali".
Riportare la gente a passeggiare o far shopping in centro città
Riportare la gente a vivere in centro città per larch. Paolo Desideri è una questione marginale: "E sbagliato considerare il centro storico come un altro quartiere della città. Non sono contrario che la gente torni ad abitare nei centri storici, ma non è questa la strategia vincente perché la civitas vuole oggi abitare nella città diffusa dove ha più comfort ed il centro non può essere competitivo su questo piano. Cè un valore aggiunto fondamentale che dobbiamo intercettare che è dato dal fatto che nei centri storici meglio si consuma la nostra identità di società civile. Occorre individuare quale valore aggiunto potrebbe indurre un cittadino ad andare a fare spesa nel centro storico, quale valore aggiunto può riportarlo a tornare a fare struscio in centro città. Quindi nuovi servizi, reinvenzione creativa del marketing urbano, delleconomia legata alla cultura, allambiente, al prodotto di qualità per ricollocare un nuovo patto identitario tra società e centro storico". |
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