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N. 3 - Marzo 2008 |
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Energie rinnovabili: il parere di un esperto "Sono stato 'infettato' dal virus del solare!" A colloquio con Frank Dominik Sarasin, titolare della "Sarasin energie alternative applicate", svizzero di Basilea che vive fra Gualdo e Assisi, montando impianti solari
Frank Dominik Sarasin
Negli anni 80 ho lavorato come giovane geometra a Basilea, con un architetto che era professore associato allUniversità di Santa Monica, in California. Già a questepoca lui aveva iniziato ad integrare i primi pannelli solari nei suoi progetti. Era ancora una tecnica molto basilare, ma con lorientamento della casa, specialmente delle finestre, una coibentazione superiore al normale, queste case consumavano pochissima energia con un confort elevato come è normale in case moderne in Svizzera. Dopo questa esperienza, sono stato come "infettato" del virus dellenergia solare e da un hobby è nata poco a poco una professione.
Quali sono state le Sue esperienze più importanti in questo settore e in che paesi?
In Svizzera ho potuto realizzare dei progetti con lenergia solare termica come progettista, dopo mi sono trasferito per motivi di lavoro a Siviglia, in Andalusia, dove cè tantissimo sole. Ho studiato in Spagna progettazione e installazione dellenergia solare così da ottenere lautorizzazione a lavorare nel settore. Per il solare termico cera più mercato, perché questa tecnica è più semplice ed economica e pur senza incentivi in un breve tempo si ammortizza. Con il fotovoltaico, lenergia solare per creare corrente elettrica, era più difficile, il mercato era molto stretto, non cerano incentivi statali e la gente era molto scettica. Era ancora unepoca di pionieri, non cera questa pubblicità e anche i componenti non era cosi facile trovarli come oggi. Potevo realizzare piccoli centrali per case rurali isolate, con batterie per il pompaggio dellacqua. Anche vicino Basilea ho realizzato nel 1997 una centrale fotovoltaica per lautoconsumo ad un centro giovanile. Questo progetto era finanziato dallo Stato, dal comune, dalla Chiesa, dal WWF e anche da diverse ditte private allo scopo di sensibilizzare i giovani ad un consumo energetico razionale.
Come mai vive oggi in una delle più isolate località dellUmbria? Comè nato questo feeling per la nostra regione?
Sono cresciuto in Svizzera ma la mia nonna è della Calabria, cosi avevo sempre due cuori nel petto. Sono stato da bambino tante volte in Calabria e la mentalità mediterranea mi era sempre molto vicina. Già prima di andare in Spagna sono venuto varie volte in Umbria in vacanza. Mi sono sempre trovato bene qui, cè ancora tanto spazio, la natura incontaminata, si mangia bene e la gente qui non ha ancora la puzza sotto al naso come in altre regioni del mondo. Come mi piace fare lagricoltore e coltivare i miei propri ortaggi e il mio olio! Godo di questo silenzio assoluto e della vicinanza della natura, mi sento molto al mio agio qui a San Presto e per andare a Gualdo o Assisi, per le spese o il lavoro, sono solo 20 minuti in macchina in un paesaggio stupendo invece di 20 minuti in coda nel traffico delle città. Lunica cosa che non riesco a trovare qui è la mia amata cioccolata svizzera!
Quanti progetti o impianti ha realizzato recentemente in queste zone?
Il mio primo progetto con incentivi dello Stato in Umbria è stato su un tetto della falegnameria di Colpertana, a Nocera Umbra. Recentemente ho potuto realizzare anche un impianto sulla casa di un vicino del falegname che si è potuto assicurare gli incentivi: cosi questo paese ha sicuramente più fotovoltaico pro capite di tutta lUmbria. Ovviamente, ho fatto anche a casa mia, a San Presto di Assisi, unistallazione. Attualmente sto facendo gli impianti a una casa privata a Morano Osteria di Gualdo Tadino e sul tetto del negozio "Ruby Star", vicino la stazione di Gualdo Tadino.
A quanti progetti sta lavorando?
Ora che il fotovoltaico ha preso il via, sto lavorando su tre installazioni per agriturismi e per diversi privati a Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Assisi. Faccio tutte le settimane due o tre progetti per diverse case private e anche lindustria si sta interessando.
A suo parere, quali sono le cose che la gente dovrebbe sapere a proposito delle cosiddette "energie rinnovabili" e del fotovoltaico in particolare?
Se vogliamo lasciare spazio per un futuro ai nostri bambini e mantenere un standard di vita come oggi, abbiamo adesso con gli incentivi statali la possibilità di partecipare a un futuro più vivibile. Come ci siamo accorti dai nostri portafogli, i prezzi dellenergia elettrica prodotta con combustibili fossili aumentano ogni anno considerevolmente. Per il riscaldamento a legna in caldaie moderne ed efficienti e per il solare termico esistono incentivi statali per privati e anche per imprese. Con questi programmi possiamo combattere i prezzi esorbitanti della produzione dacqua calda sanitaria, per il riscaldamento e per processi industriali. Per il fotovoltaico, per produrre energia elettrica, esiste un vero e proprio programma statale per promuovere queste installazioni con il titolo "Nuovo conto energia" che prevede un ammortamento in poco tempo delle spese iniziali. Abbiamo tanto sole, però non abbiamo venti costanti nelle valli umbre, perciò penso che dobbiamo puntare sullenergia solare e meno sulla energia eolica: escluso qualche luogo specifico, ritengo non sarà la soluzione del futuro
Ma perché si dovrebbe oggi puntare sulle energie rinnovabili visto che il loro costo è ancora così poco competitivo rispetto a quello del petrolio, pur con tutti i recenti aumenti?
Non sarei così daccordo. Se facciamo un calcolo dei costi per riscaldare acqua sanitaria di una casa con gas metano o GPL in confronto con un impianto solare termico o se vogliamo anche riscaldare la casa, in integrazione con una caldaia moderna a legna, vediamo che lenergia rinnovabile è già oggi molto competitiva. La situazione con lenergia elettrica si presente un po diversa: senza gli incentivi statali, lenergia fotovoltaica sarebbe circa due volte più cara che la corrente prodotta convenzionalmente. Però, grazie agli incentivi, è tutta unaltra storia: se noi siamo disponibili ad installare una centrale fotovoltaica, lo stato ci paga per 20 anni una quota sullenergia prodotta quasi il doppio del costo iniziale dellimpianto e in più abbiamo la corrente "fatta in casa" gratis più di 20 anni. E poi pensiamoci: con il petrolio noi buttiamo soldi allestero che poi ci mancano per sviluppare la nostra regione, senza contare che il nostro stato è completamente dipendente dei capricci della politica mondiale. Invece con gli attuali incentivi abbiamo la possibilità di spezzare questo circolo vizioso.
Ma gli incentivi statali sono sufficienti?
Perfetto non è niente. Non è una legge per risparmiare energia, però penso che sia un grande passo avanti in una direzione giusta. Se un consumatore fa solo due calcoli per i suoi consumi, vede immediatamente che gli incentivi sono molto convenienti e ci sono tanti vantaggi, perché coprono veramente le spese iniziali in poco tempo.
Che cosa distingue la Sua ditta e la Sua politica aziendale da quella delle tante società che sono sorte negli ultimi tempi nel campo delle energie rinnovabili?
Dal momento che lavoro già da tanto tempo in questo campo, ho molta esperienza e ciò mi permette di offrire la soluzione migliore ad ogni problema. Ho ottimi contatti con fornitori nazionali e internazionali, una amministrazione snella e lambizione di diffondere lenergia solare: con questa politica mi permetto di fare dei prezzi molto competitivi. Oltre il fotovoltaico, offro anche soluzioni per riscaldamento solare termico o combinato (solare e legna). Anche grazie alla mia presenza personale sui cantieri posso garantire lalta qualità del montaggio. Penso che in questo campo ci sia ancora un grandissimo potenziale di crescita per tutti e ci sono tante ditte serie, ma a volte ho un po paura che lincompetenza di qualche società senza esperienza possa danneggiare limmagine dellenergia solare, come è già successo anni fa con tanti errori fatti durante il montaggio dei sistemi solari termici.
Insomma, Lei assicura la puntualità e la precisione della Svizzera ...
Al secondo!
a cura di Pierluigi Gioia |
Fotovoltaico |
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