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N. 3 - Marzo 2008 |
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Forse dopo 11 anni il lieto fine ce lo meritiamo senza condizioni, ma non siamo così sicuri che arrivi, quando potrà arrivare e a quale prezzo. C'era un volta in Umbria, regione meravigliosa sotto tutti i punti di vista: estetici, umani e pratici- un paese come tanti altri paesi umbri: in mezzo al verde, ai piedi dell'Appennino con un suo fascino e una sua vita, anche se non proprio alla pari di altri: GUALDO TADINO. Un giorno lontano passò in Umbria e nelle Marche un orco cattivo che con la sua forza e violenza impetuose, facendo tremare la terra ridusse molto male parecchi paesi terrorizzando le popolazioni continuando con la sua brutalità per circa un anno e anche di più. Da allora abbiamo sofferto molto una vita disagiata e isolata perché parecchie persone sono andate ad abitare lontano dal Centro e qui siamo rimasti in pochi con i nostri problemi, i nostri dolori e la nostra solitudine. Fortunatamente siamo fiduciosi anche se la ricostruzione che ormai va avanti da troppi anni sembra non avere mai fine. Il paese é ancora strozzato da impalcature, gru e scavi. Noi guardiamo le nostre case e le persone che ci lavorano con il cuore che ci si stringe perché le difficoltà, sono sempre tante e ormai ci sembrano anche insuperabili e la speranza si va affievolendo. Non si sa bene perché le cose vadano così- o meglio forse si sa ma si vuole allontanare l'idea- siamo sfiduciati e addolorati da tutto questo, ci sono sempre troppi ostacoli da superare. Nessuno di noi é giovane e vigoroso e forse arrivando da tante esperienze negative delle nostre vite a volte bastarde, ci sentiamo più vulnerabili. Però voglio pensare che questa sia una fiaba "bella e abbia un lieto fine: altrimenti Gualdo ne morirà; forse fra poco (ma sono già passati 11 anni) una fata con un bell' abito colorato e lieve farà la sua magia e potremo rimettere piede nelle nostre case. Chissà se questo è il finale giusto, me lo auguro avendo fiducia nel futuro. Non sò da chi dipenderà tutto questo e non vorrei essere un'illusa. Un detto popolare dice "chi tardi arriva male alloggia" , noi siamo arrivati tardi e male alloggiamo ma non per colpa nostra. Chi vorrà farlo si guardi nell'animo e si faccia un esame di coscienza. Coraggio Gualdo! lo dico anche per noi. Annamaria Renzini |
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