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N. 3 - Marzo 2008

Accademia dei Romiti

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I SINDACI DI GUALDO TADINO

Il terzo podestà: Adriano Ceccarelli

Fu in carica dal 7 dicembre 1939 al 21 dicembre 1940 e dal 4 luglio al 30 luglio 1942.


10sindacipic0803.jpg (13737 byte)La vicende politiche gualdesi nel periodo bellico furono per lungo tempo caratterizzate da uno scontro tra le varie componenti del PNF (Partito nazionale fascista) che portò più volte il Comune al commissariamento.

 

Adriano Ceccarelli (secondo seduto da sinistra) tra

Umberto Sestilio Sergiacomi, Augusto Depretis e Narsete Confidati

(Clicca per ingrandire)

 

Dopo il podestà Umberto Sestilio Sergiacomi, in carica fino al 1 agosto 1939, seguirono due commissari prefettizi, Adriano Ceccarelli (3 agosto -7 settembre 1939) e Augusto Depretis (13 settembre-27 settembre 1939), finche proprio il Ceccarelli ebbe la nomina a podestà il 7 ottobre 1940.Adriano Ceccarelli fu uno dei sostenitori più integerrimi e fedeli appartenenti al PNF fin dalla sua costituzione, ricoprendo anche delicati ed importanti incarichi politici.

 

Terzogenito di sette figli, era nato a Gualdo Tadino il 21 luglio 1904 da Aristide Ceccarelli (1877-1924), possidente e imprenditore, e da Anna Agostinelli (nata a Jesi nel 1881) che si erano sposati a Jesi il 22 aprile 1900. Aderì fin da giovane (10 agosto 1921) agli ideali fascisti e fu uno dei soci fondatori della prima sezione gualdese del partito insieme a Carlo Bartoletti, Francesco Becchetti, Tamiride Bisciaio, Odocaro Boccolini, Basilio Brambilla, Attilio Cesari, Carlo De Marchis, Elpidio Donnini, Angelo Fazi, Primo Fazi, Vincenzo Feliziani, Giuseppe Fiorucci, Guido Gubbiotti, Elio Ippoliti, Aldo Liberati, Dario Liberati, Giacomo (Giacomino) Liberati, Poerio Luzi, Giuseppe Panunzi, Leandro Pascucci, Alessandro Pavoni, Pericle Pennoni, Riccardo Pennoni, Angelo Pericoli, Feliciano Pericoli, Luigi Petrozzi, Emilio Ronca, Lorenzo Rubboli, Alfredo Santarelli, Vittorugo Santarelli, Aldo Vecchiarelli, Angelo Vecchiarelli, Raffaele Vecchiarelli, Alberto Viventi, Angelo Ruggero Viventi e Ermelindo Zuccarini.

 

Compì i primi studi presso l’Istituto salesiano e si laureò in giurisprudenza, esercitando la professione a Jesi fino al 1932 quando fece ritorno a Gualdo. L’8 maggio 1932 entrò a far parte del nuovo Consiglio direttivo dell’Unione ex-allievi insieme a Raffaele Dionisi (presidente), Fausto Fabbrizi (vicepresidente), Guerrino Travaglia (segretario), Umberto Sergiacomi, Nicola Boccolini, don Angelo Del Ventura, Vincenzo Storelli, Pico Discepoli, Luigi Petrozzi, Gino Demegni e Aldo Biscontini (consiglieri).

 

Segretario politico del Fascio di Gualdo Tadino, il 19 giugno 1933 ebbe dal segretario federale di Perugia la nomina a ispettore di zona con giurisdizione sui comuni di Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo e Costacciaro e restò in carica fino al maggio del ’38 quando fu sostituito da Giuseppe Antinucci.

 

Il 23 aprile 1935 si celebrò a Valfabbrica la "Festa del Lavoro" detta anche "Natale di Roma" con la partecipazione proprio dell’avvocato Adriano Ceccarelli "designato dalla Federazione provinciale a parlare sul sistema delle varie istituzioni del regime. La dotta conferenza è stata applaudita calorosamente. Per la circostanza, la famiglia Vagni di Giomici, associando l’atto generoso alla memoria del loro nobile genitore deceduto alcuni giorni prima, ha elargito una cospicua somma a favore delle Opere Assistenziali". Il 7 ottobre ebbe anche la nomina a commissario del Fascio di Casacastalda in sostituzione di Guglielmo Bensi.

 

Nel novembre 1935 partì volontario alla volta dell’Africa Orientale per cui il segretario federale nominò il dottor Ilio Maurizi segretario del Fascio di Casacastalda e Basilio Brambilla segretario del Fascio di Gualdo Tadino.

 

Rientrato dopo alcuni mesi dalla guerra, nell’ottobre 1936 riprese la sua carica di ispettore della IV zona (comprendente i comuni di Casacastalda, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Sigillo e Valfabbrica) e di segretario del Fascio di Gualdo Tadino in sostituzione del prof. Maurizio Dainelli, mentre nel Fascio femminile la dimissionaria Giulia Mazzoleni Vecchiarelli sarà sostituita da Giuseppa Gubbiotti Storelli. Restò in carica fino al maggio 1938 quando fu sostituito da Giuseppe Antinucci.

 

Il 10 marzo 1939 ebbe l’onore di partecipare all’adunanza di Roma per l’inaugurazione della Camera dei fasci e delle corporazioni (23 marzo) insieme a Basilio Brambilla, Lorenzo Rubboli, Adriano Ceccarelli, Carlo De Marchis, Angelo Fazi, Vincenzo Feliziani, Dario Liberati, Alessandro Pavoni e Luigi Petrozzi. Trasferitosi per un breve periodo a Macerata, il 7 ottobre 1939 ebbe la nomina a podestà di Gualdo Tadino e uno dei suoi primi provvedimenti fu l’abolizione del Monte di credito su pegno la cui gestione fu affidata al ragioniere Aldo Biscontini.

 

Il 10 gennaio 1941 lasciò la carica, sostituito dai commissari prefettizi Augusto Depretis (10 gennaio-17 dicembre 1941) e Salvatore Coppola (30 dicembre 1941-1 luglio 1942); che a sua volta, nominò come proprio sostituto Alberto Rubboli.

 

Nominato nuovamente podestà il 4 luglio 1942, Adriano Ceccarelli lasciò dopo pochi giorni l’incarico (30 luglio) sostituito dai commissari Lorenzo Rubboli, Enzo Romizi e Giovanni Pierozzi Gaudenzi. Durante questo breve mandato deliberò i festeggiamenti in onore di Giorgio Mancini con una serie di manifestazioni patriottiche, tra cui l’intitolazione del viale che da Porta Romana conduceva fino al "Ponte nuovo".

 

Sposò in Assisi il 26 luglio 1939 Giuliana Damiani (1917-2001) di Sigillo, figlia di Serafino e Filomena Miliani, e nel 1946 si trasferì a Roma dove morì il 27 aprile 1986.

 

Daniele Amoni

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