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I SINDACI DI GUALDO TADINO
Il terzo podestà: Adriano Ceccarelli
Fu in carica dal 7 dicembre 1939 al 21 dicembre 1940 e dal 4 luglio al 30
luglio 1942.
La vicende politiche gualdesi nel periodo bellico furono per lungo tempo
caratterizzate da uno scontro tra le varie componenti del PNF (Partito nazionale fascista)
che portò più volte il Comune al commissariamento.
Adriano Ceccarelli (secondo seduto da sinistra) tra
Umberto Sestilio Sergiacomi, Augusto Depretis e Narsete Confidati
(Clicca per ingrandire)
Dopo il
podestà Umberto Sestilio Sergiacomi, in carica fino al 1 agosto 1939, seguirono due
commissari prefettizi, Adriano Ceccarelli (3 agosto -7 settembre 1939) e Augusto Depretis
(13 settembre-27 settembre 1939), finche proprio il Ceccarelli ebbe la nomina a podestà
il 7 ottobre 1940.Adriano Ceccarelli fu uno dei sostenitori più integerrimi e fedeli
appartenenti al PNF fin dalla sua costituzione, ricoprendo anche delicati ed importanti
incarichi politici.
Terzogenito
di sette figli, era nato a Gualdo Tadino il 21 luglio 1904 da Aristide Ceccarelli
(1877-1924), possidente e imprenditore, e da Anna Agostinelli (nata a Jesi nel 1881) che
si erano sposati a Jesi il 22 aprile 1900. Aderì fin da giovane (10 agosto 1921) agli
ideali fascisti e fu uno dei soci fondatori della prima sezione gualdese del partito
insieme a Carlo Bartoletti, Francesco Becchetti, Tamiride Bisciaio, Odocaro Boccolini,
Basilio Brambilla, Attilio Cesari, Carlo De Marchis, Elpidio Donnini, Angelo Fazi, Primo
Fazi, Vincenzo Feliziani, Giuseppe Fiorucci, Guido Gubbiotti, Elio Ippoliti, Aldo
Liberati, Dario Liberati, Giacomo (Giacomino) Liberati, Poerio Luzi, Giuseppe Panunzi,
Leandro Pascucci, Alessandro Pavoni, Pericle Pennoni, Riccardo Pennoni, Angelo Pericoli,
Feliciano Pericoli, Luigi Petrozzi, Emilio Ronca, Lorenzo Rubboli, Alfredo Santarelli,
Vittorugo Santarelli, Aldo Vecchiarelli, Angelo Vecchiarelli, Raffaele Vecchiarelli,
Alberto Viventi, Angelo Ruggero Viventi e Ermelindo Zuccarini.
Compì i
primi studi presso lIstituto salesiano e si laureò in giurisprudenza, esercitando
la professione a Jesi fino al 1932 quando fece ritorno a Gualdo. L8 maggio 1932
entrò a far parte del nuovo Consiglio direttivo dellUnione ex-allievi insieme a
Raffaele Dionisi (presidente), Fausto Fabbrizi (vicepresidente), Guerrino Travaglia
(segretario), Umberto Sergiacomi, Nicola Boccolini, don Angelo Del Ventura, Vincenzo
Storelli, Pico Discepoli, Luigi Petrozzi, Gino Demegni e Aldo Biscontini (consiglieri).
Segretario
politico del Fascio di Gualdo Tadino, il 19 giugno 1933 ebbe dal segretario federale di
Perugia la nomina a ispettore di zona con giurisdizione sui comuni di
Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo e Costacciaro e restò in carica fino al maggio
del 38 quando fu sostituito da Giuseppe Antinucci.
Il 23 aprile 1935 si celebrò a Valfabbrica la "Festa del
Lavoro" detta anche "Natale di Roma" con la partecipazione proprio
dellavvocato Adriano Ceccarelli "designato dalla Federazione provinciale a
parlare sul sistema delle varie istituzioni del regime. La dotta conferenza è stata
applaudita calorosamente. Per la circostanza, la famiglia Vagni di Giomici, associando
latto generoso alla memoria del loro nobile genitore deceduto alcuni giorni prima,
ha elargito una cospicua somma a favore delle Opere Assistenziali". Il 7 ottobre
ebbe anche la nomina a commissario del Fascio di Casacastalda in sostituzione di Guglielmo
Bensi.
Nel novembre
1935 partì volontario alla volta dellAfrica Orientale per cui il segretario
federale nominò il dottor Ilio Maurizi segretario del Fascio di Casacastalda e Basilio
Brambilla segretario del Fascio di Gualdo Tadino.
Rientrato
dopo alcuni mesi dalla guerra, nellottobre 1936 riprese la sua carica di ispettore
della IV zona (comprendente i comuni di Casacastalda, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo
Tadino, Sigillo e Valfabbrica) e di segretario del Fascio di Gualdo Tadino in sostituzione
del prof. Maurizio Dainelli, mentre nel Fascio femminile la dimissionaria Giulia Mazzoleni
Vecchiarelli sarà sostituita da Giuseppa Gubbiotti Storelli. Restò in carica fino al
maggio 1938 quando fu sostituito da Giuseppe Antinucci.
Il 10 marzo
1939 ebbe lonore di partecipare alladunanza di Roma per linaugurazione
della Camera dei fasci e delle corporazioni (23 marzo) insieme a Basilio Brambilla,
Lorenzo Rubboli, Adriano Ceccarelli, Carlo De Marchis, Angelo Fazi, Vincenzo Feliziani,
Dario Liberati, Alessandro Pavoni e Luigi Petrozzi. Trasferitosi per un breve periodo a
Macerata, il 7 ottobre 1939 ebbe la nomina a podestà di Gualdo Tadino e uno dei suoi
primi provvedimenti fu labolizione del Monte di credito su pegno la cui gestione fu
affidata al ragioniere Aldo Biscontini.
Il 10 gennaio
1941 lasciò la carica, sostituito dai commissari prefettizi Augusto Depretis (10
gennaio-17 dicembre 1941) e Salvatore Coppola (30 dicembre 1941-1 luglio 1942); che a sua
volta, nominò come proprio sostituto Alberto Rubboli.
Nominato
nuovamente podestà il 4 luglio 1942, Adriano Ceccarelli lasciò dopo pochi giorni
lincarico (30 luglio) sostituito dai commissari Lorenzo Rubboli, Enzo Romizi e
Giovanni Pierozzi Gaudenzi. Durante questo breve mandato deliberò i festeggiamenti in
onore di Giorgio Mancini con una serie di manifestazioni patriottiche, tra cui
lintitolazione del viale che da Porta Romana conduceva fino al "Ponte
nuovo".
Sposò in
Assisi il 26 luglio 1939 Giuliana Damiani (1917-2001) di Sigillo, figlia di Serafino e
Filomena Miliani, e nel 1946 si trasferì a Roma dove morì il 27 aprile 1986.
Daniele Amoni |
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