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N. 3 - Marzo 2008 |
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CAPRARA I Garibaldini della Protezione Civile a Cavallo per la festa di Sant'Antonio Abate Un'edizione speciale con i cavalieri a Caprara per ricevere la benedizione da Don Luigi
di Alessandra Artedia
Un piccolo gruppo di Garibaldini in divisa davanti alla chiesa parrocchiale di San Cristoforo (Clicca per ingrandire)
Si è celebrata, in maniera del tutto nuova per la frazione, la festa di SantAntonio Abate, patrono degli animali domestici. Il Santo, la cui festa è il 17 gennaio, è uno dei più venerati nelle società agricole, perché ritenuto protettore degli animali e liconografia lo vuole ritratto con al fianco un porcellino, giacché, secondo una delle molte versioni agiografiche, nel medioevo i monaci che ricorrevano al suo patrocinio erano soliti allevare un maialino a beneficio dei poveri e tale porcellino aveva accesso a tutti i campi dei parrocchiani. Per questo il culto di SantAntonio è strettamente legato alla civiltà contadina, basata sullagricoltura e lallevamento. Girando per vecchi casolari oramai in disuso, (ma vive testimonianze della realtà mezzadrile predominante fino agli anni Sessanta nelle nostre campagne) non è infrequente, infatti, vedere nelle dirute mura, una nicchia raffigurante il Santo, a testimoniare la profonda devozione nei confronti del grande abate egiziano,"patriarca" del monachesimo.In questa atmosfera di tradizione e devozione si è svolta la cerimonia di domenica 20 gennaio.
Oltre alla tradizionale benedizione dei commestibili animali, un folto gruppo di cavalieri, in sella ai destrieri, appartenenti ai Garibaldini della Protezione Civile a Cavallo di Gualdo Tadino di cui Luigi Angeli è presidente, ha popolato la "Piazzetta" antistante la chiesa parrocchiale di San Cristoforo, un vero e proprio gioiello artistico e architettonico, vista lantichità della struttura.
Luigi Angeli, presidente dei Garibaldini in sella al suo destriero in posa sulla "Piazzetta" (Clicca per ingrandire)
Dopo la Santa Messa i Garibaldini, hanno ricevuto la benedizione dal Reverendo Don Luigi Merli, parroco di San Pellegrino e Caprara che, durante lomelia, ha spiegato limportanza del cavallo, nel passato, dicendo che un tempo ci si recava nelle stalle per la benedizione degli animali, poiché essi costituivano lunico mezzo di locomozione e di sostentamento. Liniziativa è stata realizzata grazie ad alcuni giovani ippoamatori di Caprara, che hanno partecipato allevento.
I Garibaldini sono una Associazione nata nel maggio 2007, appartenente a tutti gli effetti alla Protezione Civile e iscritta al CESVOL, il centro per il volontariato sociale, che si occupa della salvaguardia dellambiente. Attraversando le campagne a cavallo, i Garibaldini svolgono unattività di controllo, come ad esempio contro lo scarico abusivo dei rifiuti, coniugando così lutile al dilettevole. Grazie ai Garibaldini, lamore per i cavalli si trasforma così in qualcosa in più di un semplice hobby, perché diviene un vero atto di amore per la natura, di cui i cavalli, così come tutte le creature, fanno parte. Lattività di questi cavalieri inoltre è un esempio di civiltà per chi crede, o per ignoranza o per pigrizia, che lambiente sia di tutti e per questo di nessuno, e in virtù di ciò si sente, per così dire, "autorizzato" a non rispettarlo, trasformandolo in una discarica a cielo aperto o ad inquinarlo, senza avere la consapevolezza di fare un danno prima di tutto a se stessi. |
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