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N. 4 - Aprile 2008

Accademia dei Romiti

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Gubbio-Gualdo: si riapre il dialogo?


"Ci siamo incontrati col sindaco Orfeo Goracci: è stato delizioso, disponibilissimo". La dichiarazione- se si vuole un po' ingenua, ma sicuramente schietta - della nuova presidente della Pro Tadino, Paola Moriconi, che riferiva di un dialogo aperto di recente, insieme all'assessore Gilberto Garofoli col primo cittadino della città dei Ceri e, come tale, presidente dello Iat (ex azienda comprensoriale di soggiorno e turismo), potrebbe costituire un passaggio importante nella tormentata storia dei rapporti con Gubbio. Infatti ora pare di intravedere segnali di "apertura" dall'altra sponda del Chiascio.

 

A Gubbio c'è l'ufficio che fornisce informazioni ai turisti e che fa la promozione del territorio; ha alcuni dipendenti di ruolo stipendiati col bilancio regionale; utilizza finanziamenti della Regione e dei Comuni del territorio. La struttura istituzionale ha un bacino demografico per il quale anche Gualdo Tadino fornisce numeri importanti. Sinora, però, nel gualdese, ad interessarsi direttamente dei problemi del settore è stata la sola Pro Tadino con un proprio punto informazioni nella vecchia sede di via Calai: una associazione di volontari, con personale precario e con finanziamenti altrettanto ballerini ed una situazione economica da risanare. Sarà così anche nella nuova sede di piazza Martiri? Il sindaco, Garofoli e la stessa Moriconi stanno lavorando per ottenere a Gualdo una presenza diretta dello Iat per tutto l'anno o almeno per periodi particolari. Come andrà a finire? È certo che sembra aprirsi una "breccia" in un muro di gomma, impermeabile: e potrebbe portare a riproporre un discorso più generale di riequilibrio territoriale degli uffici e dei servizi comprensoriali. Per un evidente discorso di giustizia. Gualdo Tadino e gli altri comuni non possono continuare ad essere solo portatori di numeri essenziali per il "capoluogo", la cui importanza dal punto di vista demografico, storico, artistico ed architettonico oltre che turistico è evidente. Ma la parola "comprensorio" deve essere gratificante per tutti. Ed i gualdesi, per accedere ad alcuni servizi, dovranno recarsi a Gubbio; ma anche gli eugubini potranno fare altrettanto per raggiungere uffici o strutture consortili, recandosi a Gualdo Tadino o a Fossato o altrove. L'ospedale unico di Branca di Gubbio costituisce una prospettiva di integrazione e di equilibrio; a livello di istituzioni scolastiche (e per altri casi) tutti sappiamo come sono andate le cose. Ora pare che "si apre" sul turismo.

 

Un cordiale augurio alla "band" gualdese.

 

Alberto Cecconi

Gualdesità

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