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N. 4 - Aprile 2008 |
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Madonna di Montecamera Millenaria tradizione del martedì di Pasqua
Alessandra Artedia Anche questanno, alla presenza del vescovo mons. Domenico Sorrentino, molti sacerdoti e fedeli provenienti dalle parrocchie limitrofe, si è celebrata la tradizionale Festa della Madonna di Montecamera il martedì dopo Pasqua. La messa solenne, presieduta dal vescovo e coordinata dal parroco di San Pellegrino e Caprara mons. Luigi Merli, si è celebrata come di consueto allaperto, nonostante le condizioni meteo proibitive, visto il freddo pungente e il cielo che prometteva ogni sorta di intemperie. La consuetudine del pellegrinaggio a Montecamera del Martedì di Pasqua non è soltanto una consolidata tradizione, ma è un esemplare dimostrazione di devozione nei confronti della Madonna di Montecamera. La processione del Martedì di Pasqua ha origini molto antiche ed è, secondo alcune fonti (Cfr. geocities.com) risalente al XVII secolo, mentre nel libro delle uscite del Santissimo Sacramento in Pieve di Compresseto anni 1628-1721, si ha notizia della festa già dal 1647 (Cfr. wikipedia.org). Si narra che, scoppiata una pestilenza la popolazione sana, il martedì dopo Pasqua, si recò in processione al santuario di Montecamera, distante sei chilometri, per implorare la grazia dalla Madonna; ebbene, quando tornò, si vide venire incontro gli appestati ormai guariti. Da allora, ogni anno, i devoti di Pieve di Compresseto e delle località vicine tornano in pellegrinaggio, a piedi, al Santuario e per tutto il giorno, a partire dal mattino presto si celebrano funzioni e si somministra il sacramento della Confessione.
Non sono importanti le condizioni metereologiche, nulla può fermare i devoti alla divina Madre di Montecamera, i quali, ogni anno, si riversano a piedi o con mezzi propri a gremire il piccolo ma raccolto santuario, in cima al colle omonimo che domina la frazione di San Pellegrino, il cui valico segna una sorta di spartiacque tra San Pellegrino e Caprara, tra versante nord, - che si affaccia verso leugubino - e versante sud - che guarda la pianura gualdese e la Flaminia che lattraversa. |
Attualità |
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