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N. 4 - Aprile 2008

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Comitato Proacqua non disarma


Da parte del presidente del Comitato Pro Acqua Gualdo, Alessandro Brunetti, riceviamo i seguenti comunicati in cui si dà notizia delle nuove iniziative del comitato in merito alla spinosa vicenda delle nuove concessioni:

 

"In attesa, e fiduciosi. degli esiti del proprio ricorso rivolto alla presidenza della Regione Umbria, e delle decisione del TAR dell’Umbria, il Comitato pro acqua Gualdo in questi giorni ha provveduto a depositare pubblico esposto in merito alla questione acque nel comune di Gualdo Tadino. In base a quanto emerso a seguito dei recenti incontri con gli amministratori, tecnici, professori etc., ed a un attento esame di tutta la documentazione in nostro possesso, abbiamo ritenuto opportuno sollecitare anche l'intervento di altre autorità giudiziarie affinché verifichino se tutte le attività compiute, e quanto fatto e non fatto sinora in materia di acque minerali, servizi idrici e quant' altro sia avvenuto nel pieno rispetto della legge e nell'interesse e cura della salute e del bene dei cittadini.

 

Abbiamo a cuore il bene ed il futuro di questa città. avevamo grandi risorse, che sono letteralmente agli sgoccioli.

 

Speriamo che chi di dovere se ne renda conto e provveda finché il tempo lo permette".

 

Inoltre:

 

"In occasione della giornata mondiale dell‘acqua, il consiglio direttivo del comitato pro acqua Gualdo si è riunito per discutere il punto della situazione idrica nel nostro territorio, in particolar modo, alla luce dell’ oramai conclamata crisi idrica che investe tutta la regione, sono stati presi in considerazione i seguenti punti:

 

attesa da parte di questo comitato del responso dell' esposto denuncia alla procura della repubblica di Perugia e Ancona riguardante la seconda concessione Idrea-Rocchetta rilasciata dalla Regione a maggio 2007

 

la recente indagine APAT (agenzia protezione ambiente e servizi tecnici) riguardante la qualità delle falde acquifere umbre risultate pessime per il 50.5% (tra le più alte in Italia).

 

Tale dato è direttamente collegato al deficit idrico che con l'abbassamento dei livelli ha amplificato gli effetti dell'inquinamento. Alla luce di queste notizie il comitato si è dichiarato pronto a presentare la richiesta della relazione presentata dall'Idrea-Rocchetta ai fini del riconoscimento dell 'acqua minerale oggetto della seconda concessione.

 

Lo scopo è di verificare le caratteristiche dell 'acqua e anche del pozzo da cui l'acqua dovrebbe essere emunta. Pertanto mentre la Regione si appresta a dimostrare di voler difendere il diritto all'acqua a livello internazionale, il comitato continua invece la sua vera battaglia per la difesa di questa risorsa:

 

I dati qualitativi e quantitativi dell 'acqua nei nostri territori sono sempre più allarmanti e le azioni intraprese dalla Regione con il supporto dei comuni, per arginare il problema, sono insufficienti per non dire nulle o, in alcuni casi di semplice facciata, poiché sempre indirizzate a tutelare e garantire i profitti dei privati".

 

Non solo i comunicati sono un segnale che la vigilanza sul problema ancora continua, ma addirittura adombrano possibili risvolti giudiziari.

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