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N. 4 - Aprile 2008 |
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Piante officinali dell'Appennino gualdese Rubrica a cura di Bernardino Dino Pezzopane
La presente rubrica, non ha la pretesa di essere unopera scientifica, né ha lo scopo di sostituire i testi di farmacologia, ma vuole, molto più modestamente, tentare di introdurre i profani nel meraviglioso mondo delle piante medicinali ed aromatiche.
La posologia è e rimane di competenza medica. Agrimonia Agrimonia eupatoria L.
Portamento: è una pianta erbacea perenne con un piccolo rizoma da cui sorge il fusto eretto, che è normalmente semplice ed alto fino a 70-80 cm.
Le foglie: di colore verde nella parte superiore, biancastre e tormentose in quella inferiore, sono pennosette con foglioline a contorno ovale e margine grossolanamente dentellato; alla base hanno due foglioline, dette stipole, che abbracciano il fusto.
Le foglie sono alterne sul fusto ma nella porzione inferiore sono molto ravvicinate tanto da simulate una rosetta.
I fiori: linfiorescenza è data da un terminale composto di molti piccoli fiori, questi hanno un calice di cinque pezzi saldati in tubo provvisto allapice di setole uncinate ed una corolla con cinque petali di colore giallo vivo.
Habitat: è diffusa in tutta lItalia specialmente nei luoghi aperti secchi e soleggiati, al margine dei boschi e dei pascoli dalla zona mediterranea a quella montana.
Proprietà: anticatarrali, antireumatiche, antinfiammatorie, antipruriginose, coleretiche, colagoghi.
Principi attivi: olio essenziale, tannini, fitosterine, sostanze amare.
LAgrimonia è una pianta molto usata nella tradizione popolare ed associa allindiscussa attività la gradevolezza delle preparazioni che devono essere ingerite.
La sua azione per uso interno si esplica prevalentemente nellinsufficienza epatica, come stimolante del flusso biliare e nelle enteriti catarrali.
Taluni ne suggeriscono limpiego nelluricemia e nel reumatismo articolare e muscolare, inoltre come depurativo generale.
E molto interessante luso topico (esterno) dellAgrimonia.
La si può impiegare come decongestionante ed antipruriginoso soprattutto per affezioni della bocca, della gola e nelle congiuntiviti; utile nelle dermatiti, foruncolosi ed orticarie, soprattutto di origine allergica.
Queste ultime proprietà possono essere correlate alla presenza di una sostanza, lacido ursolico, avente attività analoga al cortisone.
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Ecologia |
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