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N. 4 - Aprile 2008

Accademia dei Romiti

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Apologia della carriola


La discussione sorta fra me e il sindaco durante una cena, poco prima di Pasqua, a proposito della quantità di pioggia caduta nel mese di marzo, mi ha dato modo di sperimentare un nuovo modo, empirico ma comunque efficace, di stabilire quanta pioggia cade. Secondo il sindaco, infatti, che aveva notato la sua carriola stracolma d’acqua in giardino, erano caduti ben più dei 100-130 mm di pioggia cumulati fino a quel momento. In realtà, pur concordando perfettamente sul fatto che il mese di marzo fosse stato molto piovoso, ad occhio e croce, non sapevo bene a quanti mm di pioggia potesse corrispondere una carriola riempita d’acqua piovana: non è certo uno strumento che si usa in meteorologia. Abbiamo discusso del fatto che una carriola, avendo un fondo molto più stretto della sua imboccatura, tende per forza di cose ad accumulare un livello d’acqua superiore ad un recipiente come i pluviometri che si usano per misurare le piogge in meteorologia, vale a dire con il fondo e l’imboccatura d’area esattamente equivalente. Così ho buttato là una cifra: 100 millimetri di pioggia per ogni carriola piena di pioggia.

 

Non bisogna accontentarsi, però, di cifre "buttate là": sono il primo io a dirlo! E ne faccio ammenda. Ho così effettuato una semplice esperienza – che invito chiunque a ripetere – per stabilire a quanti mm di pioggia corrisponda una carriola colma d’acqua. Ho preso la mia carriola ed ho misurato l’imboccatura, di forma rettangolare: 56 cm per 80, equivalenti ad un’area di 0,448 m2. Fra carriola e carriola ci può essere qualche differenza, ma quelle che comunemente si hanno in casa hanno questo formato. A questo punto, grazie ad un contenitore da cucina, ho misurato quanti litri d’acqua entrano esattamente nella carriola perché sia colma fino all’orlo e ho stabilito che tale quantità d’acqua era equivalente a 46 litri. Con una semplice proporzione, si ricava quindi che i 46 litri raccolti in una superficie di 0,448 m2 corrispondono a 102,7 litri per m2, cioè 102,7 mm di pioggia. La cifra buttata là ad istinto non era quindi sbagliata di molto. In pratica, d’ora in avanti, considerate che - evaporazione dell’acqua tenuta in debito conto - per ogni carriola riempita fino all’orlo dall’acqua piovana, sono caduti poco più di 100 mm di pioggia. Avete, quindi, una sorta di pluviometro fatto in casa che non aspetta altro che di essere usato! Di questo ringrazio il Sindaco: se non mi avesse parlato della sua carriola, non avrei mai pensato che un attrezzo così comune, inflazionato e spesso denigrato come una carriola, possa divenire strumento scientifico. E, per dirla tutta, gioiamo allora delle oltre due carriole d’acqua che sono cadute su Gualdo Tadino il mese scorso.

 

Pierluigi Gioia

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