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N. 4 - Aprile 2008

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Meteo&Co.: rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia

A marzo, acqua a ... carriole

Un mese mediamente più caldo, con alcuni episodi molto freddi, e tanta acqua,

come non se ne vedeva da tempo. Un toccasana per le nostre risorse idriche.


Un mese di marzo, quello appena trascorso, che ha confermato in pieno la sua fama di periodo bizzarro, imprevedibile. Ce ne ha fatte vedere, infatti, di tutti i colori: dal caldo primaverile al freddo invernale, dal bel tempo alla pioggia torrenziale, dalle piante in fiore ai fiocchi di neve, dai bei pomeriggi assolati alle brinate. Quattro stagioni condensate in un mese: 7 giorni d’inverno, 13 d’autunno, 8 primaverili e un paio quasi estivi. Se vi far poco ...

 

Temperature sopra le medie

 

A livello termico - contrariamente a quanto ci verrebbe spontaneo affermare - le medie mensili di marzo sono state nettamente superiori alla media: anche se non sono mancati giorni davvero freddi, nel complesso i termometri hanno veleggiato su valori piuttosto alti: le massime risultano oltre 2°C superiori alla norma, le minime quasi nella media (+0,7), ma la temperatura media (9°C) è ben più alta di quella che ci si sarebbe dovuti attendere (7,5°C) e se pensiamo ad inverni freddi, come quello del 2005, siamo su valori di quasi 5°C in eccesso! Dopo un inverno caldo, insomma, anche la primavera mantiene tale tendenza. Anche se inferiori a quelle del mese di febbraio, le escursioni termiche, poi, si sono mantenute su valori di tutto rispetto: da una minima di quasi – 4°C (che non può non aver avuto ripercussioni, purtroppo, sulle nostre piante da frutto e sulla vegetazione in genere) si è passati ad una massima di quasi 21°C.

 

Acqua in abbondanza

 

Quello che finalmente è cambiato è l’apporto di pioggia (e di neve). Finalmente, dopo mesi siccitosi o solo di poco più piovosi della norma, marzo ha battuto tutti i record e si posiziona fra i mesi più piovosi in assoluto: 221 mm di pioggia (ben 121,4 mm in più di quanto normalmente si verifica in questo periodo) la dicono lunga. Non solo pioggia, ma anche neve, specialmente in montagna, dove la circostanza assicura un buon rifornimento del sistema idrico sotterraneo: chiunque abbia fatto un giro in montagna, in questi giorni, si è accorto del vigore con cui, qua e là, zampillano fuori dal terreno sorgenti estemporanee. Era da tempo che non si vedevano più e questo ci conforta davvero sull’immediato futuro.

 

Bentornato, Atlantico ...

 

Il merito di tutta questa pioggia è della numerosa schiera di perturbazioni giunte dall’Atlantico settentrionale, con brevi intervalli, per tutto il mese. L’aria, proveniente da quelle latitudini e direttamente connessa con il ciclone dell’Islanda, è molto fredda in quota e favorisce il formarsi di depressioni molto profonde non appena entra in contatto con l’aria più mite ed umida che staziona al di sopra del Mediterraneo. Ne è testimonianza il valore bassissimo di pressione media registrato nel mese di marzo: 1006,6 hPa - ovviamente ridotti al livello del mare, poiché la stazione di Palazzo Mancinelli si trova a 461 metri s.l.m. - che è, per fare un esempio concreto, la media della pressione che si verifica in Islanda nella stagione autunnale. Un valore estremamente basso che la dice lunga sulla presenza di flussi di aria fredda all’inizio della stagione primaverile. Quelle stesse masse che sono state completamente assenti nei mesi di gennaio e febbraio, ovviamente in maniera anomala.

 

Ed ora si spera

 

Se, a questo punto, la primavera manterrà le sue promesse ed anche il mese di aprile, che mediamente è uno dei più piovosi dell’anno, si mostrerà prodigo di precipitazioni e l’estate non sarà troppo siccitosa, forse entro breve potrà essere colmato il gap di precipitazioni degli ultimi diciotto mesi. Tenete, dunque, sott’occhio le vostre carriole (vedi editoriale a pag.1) e saprete presto se la pioggia sarà stata abbastanza: ad aprile dovrebbe riempirsene una intera ed addirittura traboccare (110,7 mm da attendersi ...).

 

Pierluigi Gioia

 


 

Rilevamenti marzo

Palazzo

Mancinelli

Media

(1971-1988)

temp. max (°C)

20.9

---

temp. min. (°C)

-3.7

---

media max I decade (°C)

13.3

10.1

media max II decade (°C)

16.3

11.5

media max III decade (°C)

11.3

13.4

media max mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

13.8

(+2.2)

11.6

media min I decade (°C)

4.2

2.1

media min II decade (°C)

6.0

3.8

media min III decade (°C)

1.9

4.7

media min. mensile (°C)

(differenza rispetto alla norma)

4.2

(+0.7)

3.5

temp. media (°C)

(differenza rispetto alla norma)

9.0

(+1.5)

7.5

giorni di gelo (media <0°C)

0

nd

giorni di pioggia

13

14

giorni di neve

7

nd

pioggia cumulata (mm)

(differenza rispetto alla norma)

221

(+124,1)

96,9

max pioggia /24h

64 (7/3)

nd

temporali

1

nd

pressione atm. media (hPa)

1006,6

nd

grandinate

3

nd

giorni con nebbia

1

nd

umidità relativa media

nd

nd

velocità max. vento (km/h)

121,4

nd

direzione prevalente

NE

nd

 

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