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N. 5 - Maggio 2008

Accademia dei Romiti

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Giochi de le Porte

Trent'anni di Giochi

Sponsorizzata dalla Rocchetta la prossima edizione


Trenta anni, poco meno di un terzo di secolo. Detto così forse da un po’ più il senso di quanto è passato dal 1978 quando fu ripresa la grande intuizione che nella sede della Pro Tadino portò alla nascita dei Giochi de le Porte in quel lontano ’70 quando la festa ebbe "lo suo cominciamento". Potevano essere trentotto le edizioni, ma senza recriminare su ciò che poteva ma non è stato, basta fermarsi un attimo per capire quanto è stato fatto in questi sei lustri. Ventotto Palii assegnati (manca il ’97 causa sisma e l’82 quando non fu aggiudicato), ventinove cortei storici, ventinove anni di taverne. Quante persone sono passate, quanti priori sono succeduti ai "mitici" quattro che nel 1970 hanno dato il via alla festa: Gildo Moscoloni (San Donato), Enzo Franceschini (San Facondino), Aldo Gammaitoni (San Martino) e Sante Lispi (San Benedetto). Ma l’entusiasmo di una storia che continua è quello di quanti stanno lavorando, nell’Ente Giochi e nelle Porte per preparare i festeggiamenti per i trenta anni dei Giochi in attesa dell’edizione di settembre.

 

Un calendario di iniziative partite il 24 aprile con la conferenza stampa e con l’apertura della straordinaria mostra "Palii e Costumi" presso la Chiesa di San Francesco per raccontare la storia dei Giochi anche attraverso l’evoluzione caratterizzata dai costumi e dai Palii: alla medaglia d’oro che premiò i vincitori della prima edizione del 1970, a quelli che contraddistinsero le prime edizioni, poi quelli dei grandi artisti da Abbozzo, a Bruno d’Arcevia, passando per tanti altri sino a quello dello scorso anno di Nedo da Gualdo a chiudere idealmente un cerchio di artisti. Nella stupenda cornice di San Francesco troveranno spazio anche gli splendidi costumi dei cortei storici, con un allestimento importante curato dalla commissione artistica dell’Ente e da alcuni collaboratori esterni della stessa. La mostra rimarrà aperta per due mesi e servirà da filo conduttore a una serie di avvenimenti che culmineranno il 7 e l’8 giugno con una manifestazione in cui i trenta anni dei Giochi saranno celebrati in pompa magna, con avvenimenti particolari - saranno aperte le due taverne attive - da un corteo storico che riproporrà alcuni scorci della manifestazioni di questi trent’anni, anche se con un numero ridotto di figuranti, a una rievocazione del Palio; non si assegnerà un Palio vero e proprio ai vincitori ma riconoscimenti particolari, come particolare sarà la manifestazione che vedrà protagonisti giocolieri "storici" che non partecipano più al Palio da tempo e giovani giocolieri che non vi hanno mai partecipato.Un modo per cucire passato e futuro in un presente che non può che essere di grande successo per i Giochi de le Porte e per la città tutta.

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