I
SINDACI DI GUALDO TADINO
Attilio
Garofoli: 22 dicembre 1944 - 30 aprile 1945
Lasciata la carica di sindaco il 23 novembre del 44 da Oreste
Tomassini, Gualdo si appresta a trascorrere un periodo di grandi contrasti politici con
una nuova "classe" emergente fatta di operai e piccoli artigiani che pretendono
una radicale pulizia dal passato regime fascista.
Un'immagine del Palazzo Comunale tappezzato
di manifesti elettorali nel dopoguerra
Alla data del
20 novembre, infatti, giacciono "sul tavolo" del CNL ben 169 denuncie a carico
di presunti esponenti del PNF (Partito nazionale fascista) di coloro cioè che non
rinnegano fino in fondo lappartenenza al regime. Altri, invece, si erano
"riciclati" diventando antifascisti dellultimora o rivendicavano di
aver favorito il movimento partigiano.
La pubblica
amministrazione licenzia le donne assunte nei mesi precedenti per far posto ai militari
congedati, mentre la giunta delibera linstallazione dellUfficio di
collocamento.
Nei primi
mesi di dicembre il CNL discute sui requisiti necessari per aver diritto
alliscrizione ai partiti democratici che vede laccettazione degli iscritti al
PNF solo dopo il 1933, mentre quelli iscritti in precedenza o venivano rifiutati o
sottoposti ad accurati accertamenti.
Nei primi
giorni di dicembre, la città si trova a dover eleggere un nuovo sindaco dopo che due
riunioni presiedute dallassessore anziano Ciro Biscontini (1880-1954) e dai due
assessori Nello Barberini (1905-1982) e Luigi Cirelli (1918-1992) avevano cercato di
trovare un compromesso tra i partiti dellarco costituzionale.
Non trovando
laccordo, lAMG provvede al rinnovo con linvestitura di Attilio Garofoli
che guida una giunta composta da Giuseppe Giubilei (1883-1945) e Luigi Travaglia
(1891-1971), assessori effettivi, e Augusto Anderlini (1885-1956) e Romeo Guerra
(1914-1988) supplenti.
Attilio
Garofoli era nato a Fossato di Vico il 23 gennaio 1891 da Domenico Garofoli e dalla
gualdese Cecilia Mancini (1870-1937), figlia del caposquadra ferroviario Antonio Mancini
(1845-1913) e della possidente Laura Evangelisti.
Rappresentante
di commercio, poi definito "industriante", aveva aderito al CNL per il PSI ed
aveva fatto parte dellufficio politico fin dallagosto 44. Tra i suoi
primi atti ci sarà il cambiamento del nome della piazza di Gualdo che diventa Piazza
Martiti della Libertà, mentre diversi gualdesi erano impegnati ancora a combattere contro
i tedeschi nelle file del reggimento Cremona guidati da Domenico Tittarelli.
Il 18
febbraio 1945, a dimostrazione ancora del particolare momento politico, esce un editoriale
dattiloscritto del "Grillo parlante" verso il Comitato di Liberazione che sta
curando un processo di epurazione degli aderenti al PNF un po troppo personalistico:
"... I responsabili veri (Segretario e C.) sono tutti al loro posto, mentre gli
innocenti (Narsete Confidati, Emilio Bensi, etc.) sono stati messi sul lastrico. Se
seguitiamo di questo passo gli antifascisti dovranno riparare allestero per non
essere ... epurati".
Intanto,
diversi aderenti al PCI che fanno parte del CNL, chiedono a gran voce al prefetto e al CNL
provinciale la destituzione del sindaco Garofoli il quale, pur operando nella massima
correttezza, stava subendo un vero e proprio "linciaggio" morale tanto che il 20
marzo esce un suo manifesto dove il sindaco si toglie "alcuni sassolini dalle
scarpe" rimarcando che il deficiti comunale di 2 milioni di lire era stato ricondotto
a sole 100 mila lire, il bilancio preventivo 1945 prevede un sostanziale pareggio,
lelargizione di generi di prima necessità ai poveri era stata eseguita in maniera
capillare, i vari "ammassi" (lardo e grano) erano ormai quasi portati a termine,
terminando infime con queste parole: "Se le mie dimissioni sono state
sollecitate perché non ho favorito qualche singolo, confermo che mai e per nessun motivo
aderirò ad interessi di persone, se tali interessi non mi risultano conformi a sensi di
giustizia". Un vero e proprio atto di alto dovere istituzionale.
Nonostante
diversi malumori, la Giunta viene sciolta il 30 aprile 1945 e il 4 maggio viene nominato
il commissario prefettizio nella persona di Ludovico Isernia che fra i suoi primi atti
nomina suo rappresentante Bruno Micheletti (1915-1982), rappresentante del PCI.
Attilio
Garofoli muore a Gualdo Tadino il 27 giugno 1970; aveva sposato il 14 febbraio 1915 a
Fossato di Vico Ersilia Castellani (Fossato di Vico 1895-Gualdo Tadino 1963) dalla quale
era nato Domenico (Fossato di Vico 10 dicembre 1915-?), medico, trasferito a Spoleto nel
1945 dove aveva sposato Amina Urbani.
Daniele Amoni |