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N. 5 - Maggio 2008

Accademia dei Romiti

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Le donazioni di mons. Calai

ancora a servizio dei gualdesi


Da un incontro informale con l'assessore Gilberto Garofoli sono venuto a conoscenza dei disegni dell' Amministrazione Comunale e sul futuro dell'ospedale Calai e sulla farmacia annessa. Un progetto che prevede di destinare i locali dell'ex farmacia Calai di Piazza Martiri a sede della Pro Tadino e con un front office (messa del sistema in rete) di gestire il museo della Ceramica e quello dell'Immigrazione, nonché di potervi esporre il testo originario dello Erbario Novo di Castore Durante, frutto di una donazione di gualdesi, dopo il riacquisto in terra germanica. Gli altri locali saranno a disposizione di mostre e manifestazioni artistiche di vario genere.

 

Il titolo FARMACIA OSPEDALE CALAI passerebbe, così, a quella di prossima apertura, mentre il frontale di piazza Martiri, opera dello scultore Giuseppe Pericoli, rimarrà a ricordo di chi la donò e di chi lo progettò.

 

E l'ospedale Calai?

 

Sarebbe intenzione dell' Amministrazione Comunale di destinare il fabbricato originale a lunga degenza, vista la enorme domanda che si riscontra nell'utenza non solo gualdese, e ad una serie di poliambulatori, ivi compreso il plesso da destinare al recupero dei cardiopatici, tanto caro al dottor Marcello Pagliacci, che ha fatto del Calai un punto di riferimento, non solo in Umbria.

 

Se così sono i progetti della res pubblica, sarà fondamentale conoscere che ne penserà la N. D. Maddalena Brunamonti Fè, unica erede vivente di mons. Roberto Calai, molto legata a Gualdo ed a San Pellegrino.

 

E' dovere dell'assessore Garofoli di informarla e di trame i preziosi suggerimenti ed assensi. Sono sincero: avrei preferito, come migliaia di gualdesi, che la farmacia fosse restituita al suo loco originario, ma di fronte al pericolo di vederla nello stato di abbandono di questi ultimi tempi, accetto, ob torto collo, che se ne perpetui la memoria in forme più consone al valore ed alla funzione della donazione. Per l’ospedale Calai la ipotizzata destinazione mi sembra corrispondere in maniera soddisfacente alla volontà del Donatore, mantenendo integra la funzione di aiutare chi ha bisogno ed essere vicino a chi è rimasto solo, specialmente se afflitto da malattie che richiedono una assistenza continua. Sono certo che mons. Calai benedirà quanti si adoperano per far sì che il "Calai" continui la sua fattiva presenza fra i gualdesi, corrispondendo al meglio ai suoi desideri.

 

Francesco Calai

 

La posta

 

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