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N. 5 - Maggio 2008 |
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Meteo & Co. Rubrica di meteoclimatologia a cura di Pierluigi Gioia Ad aprile non manca l'acqua Un mese termicamente nella norma, ma piuttosto piovoso. Proprio quello che ci voleva per ristorare le nostre falde. Al termine del mese più primaverile dellanno, possiamo fare delle considerazioni che, a seconda del punto di vista, possono sembrare diametralmente opposte. Se, infatti, guardiamo agli eventi meteorologici dello scorso mese secondo lottica dellambiente, della vegetazione, delle falde acquifere e degli equilibri idrogeologici, il discorso ha un tenore. Se, al contrario, esaminiamo la stessa situazione dal punto di vista del turismo, del tempo libero e dello svago, la questione ha tuttaltro sapore. Mi spiego meglio.
Entusiasti e delusi della pioggia
Labbiamo visto: aprile è stato molto piovoso, anche solamente ad occhio e croce. Il pluviometro ci dà un responso preciso: a Gualdo sono caduti 148 mm di pioggia, oltre 37 più della media. Mese dopo mese, grazie a favorevoli circostanze nella circolazione atmosferica globale, insomma, lammanco idrico degli ultimi due anni va gradualmente colmandosi. Se le cose proseguono così, entro lestate, che non dovrebbe essere particolarmente arida secondo i modelli stagionali, che non sono sempre affidabili potremmo vedere ristabilito lequilibrio. Non possiamo che esserne felici. Certo, ad aprile non si è visto molto sole: se osservate la pressione atmosferica media, noterete che essa è inferiore ai 1010 hPa, come in un mese autunnale e, in effetti, si sono viste schiere, per non dire nugoli, di perturbazioni atlantiche: le stesse che non si sono neppure affacciate sul Mediterraneo in inverno! E anche vero che, nelle nostre zone, dove è notorio che piova di più nelle stagioni intermedie, aprile è il terzo mese più piovoso dellanno. Nulla di cui stupirci, quindi. Resta il dispiacere per una primavera in cui il bel tempo è stato davvero raro: può però succedere, anche perché primavera ed estate non sono la stessa cosa ...
Non fa poi così freddo ...
Termicamente parlando, siamo pressappoco nelle medie, o leggermente sopra. Non è stato, quindi, un mese freddo, come a molti è parso. Si tenga conto che, ad aprile, i raggi solari hanno pressappoco la stessa inclinazione che a Ferragosto (ci avete mai pensato?): in una giornata piovosa e fresca, quindi, basta uno sprazzo di sereno per far schizzare il termometro da 10 a 20°C in poco più di unora, come spesso è accaduto in questo mese, che è variabile e mutevole per definizione. Non ci mettiamo in testa come hanno strombazzato i mezzi dinformazione che ora cè la Nina e che, quindi, la primavera e lestate saranno antartiche o che questo sarà un nuovo "anno senza estate" o peggio ancora. Le temperature resteranno pressappoco nelle medie, ma, molto probabilmente, non mancheranno precipitazioni anche estive e le ondate di caldo non saranno così lunghe come in altri anni. Per il resto, godiamoci questo bel verde dei prati, lerba alta dei nostri giardini, i fiori e i bei colori della primavera. Anche la pioggia, in fondo, ha i suoi vantaggi.
Pierluigi Gioia
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