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I SINDACI DI GUALDO TADINO
Fiorello Sergiacomi
6 giugno 1945 - 30 giugno 1946
Nacque a Gualdo Tadino il 1 agosto 1903 dal sarto Alessandro Sergiacomi
(1876-1957) e da Iginia Giubilei (1876-?).
Il sindaco Fiorello Sergiacomi (sulla destra) durante un'escursione al
Serrasanta
Sarto e
commerciante, emigrato nel 1936 in Lussemburgo per lavoro e rientrato in Italia nel
41, si stabilì per qualche tempo a Foligno. Nel settembre 1943 entrò a far parte
del Gruppo Segreto di Azione Antifascista, coordinato dal tenente prof. Vincenzo
Morichini e il 3 ottobre, costituito il gruppo antifascista di Palazzo Mancinelli
comandato da Angelo Galafate, fu eletto commissario politico.
Dieci giorni
dopo, sincontrava con Domenico Tittarelli che lo mise in contatto con Francesco
Pierucci di Perugia. La costituzione della RSI (Repubblica sociale italiana) e "la
sempre maggiore affluenza di truppe germaniche rendevano necessaria più ampia vigilanza e
maggiore oculatezza". Ciò nonostante il gruppo ottenne una larga
partecipazione con astensione dal lavoro e diserzioni dal servizio di leva di larga parte
della popolazione, grazie alla complicità del maresciallo Cirri che eludeva tutte le
denuncie e i mandati di cattura, avvertendo il gruppo quando doveva procedere ad un
arresto.
Nei primi
mesi del 44 fece opera di proselitismo alla causa della resistenza reclutando vari
renitenti: Giovanni Borio, Mario Pasquarelli (lAfricano), Antonio Gaudenzi,
Michele Rondelli, Giovanni Berardi, Giulio Sorgo, Livio Pasquarelli (Bibo), Carlo
Campioni, Angelo Angeletti, Radames Dolci, Guerrino Fioriti. Per il servizio
"Rifornimenti e informazioni" furono assegnati Attilio Galafate, Angelo
Galafate, Domenico Viola, Delio Minelli, Enrico Sensi, Corrado Saltutti e i patrioti di
Vaccara Alfredo, Riccardo e Augusto Garofoli, Antonio, Filippo e Angelo Marinelli.
I tedeschi,
avvertiti da qualche delatore, cercarono di arrestarlo, ma Fiorello il 20 marzo, grazie
allaiuto di un agente repubblicano convertito alla causa patriottica, Giuseppe
Iacopetti, si rifugiò nelle campagne di Morano sfuggendo allarresto. Il 24 maggio,
coadiuvato da Carlo Angelo Luzi e Mario Fernando Rosi, consenziente il CLN, del quale ne
faceva parte per il PCI, convinse il maresciallo della G.N.R. a non far resistenza al
prelevamento di materiale bellico in caserma da parte di un gruppo di partigiani,
nonostante la stretta sorveglianza delle truppe tedesche. Le armi fecero comunque una
breve strada: dalla caserma, di proprietà di Alessandro Depretis, passarono ai fondi
sottostanti. Il 21 giugno, al comando di una pattuglia, Fiorello scese da Monte Nero verso
Serradica e Campodonico, ancora in mano tedesca, per compiere unazione di
guerriglia.
Lanno
dopo (6 giugno 1945) fu nominato sindaco della città al posto di Attilio Garofoli,
dimessosi il 30 aprile, e guidò una Giunta composta da Carlo Angelo Luzi, Bruno
Micheletti, Armando Baldassini e Venanzo Guerra Baldelli (assessori effettivi), Luigi
Carini e Angelo Tittarelli (assessori supplenti). Uscì in quel periodo un editoriale
"scherzoso" del misterioso "Grillo parlante gualdese" sulla figura del
sindaco: "... cacciatori! Le cariche potete trovarle da Fiorello: lui è
capo del partito comunista, lui è membro del Comitato di Liberazione Nazionale, lui è
segretario comunista della Camera del Lavoro, lui è capo dellUfficio di
Collocamento, lui è membro del partito dei Patrioti, lui è capo del Dopolavoro, lui è
sarto, lui è scrittore propagandista, lui è ... Una volta i magnaccia fascisti facevano
il cumulo delle cariche. Al solito cambiano i suonatori, ma la musica è sempre quella ...
e più stonata".
Domenica 31
marzo 1946, in un clima di aspra dialettica, si svolsero le prime elezioni amministrative
che videro contrapposti i due schieramenti della lista "Socialcomunista" e della
"Democrazia Cristiana". La prima riportò una schiacciante vittoria con 4.364
voti contro i 2.302 dei democratici. Il nuovo Consiglio comunale, composto da 30 membri
entrati in carica il 20 aprile, risultò così formato: Attilio Garofoli, Armando
Baldassini, Antonio Staffaroni, Angelo Tittarelli, Nazzareno Tomassini, Antonio Marini,
Aurelio Mendichi, Antonio Ippoliti, Luigi Matarazzi, Marsio Sellano, Luigi Stella, Ciro
Biscontini, Apollo Zeni, Dino Anastasi, Nazzareno Costantini, Augusto Pinacoli, Adriano
Carini, Michele Picone, Maria Farabi, Ada Gubbini, Emilio Tega, Ferruccio Righi, Fiorello
Sergiacomi, Ezio Rubegni, mentre gli sconfitti portarono in Consiglio: Ferruccio Reciputi,
Ilio Maurizi, Oddino Pasquarelli, Luigi Fabbrizi, Giuseppe Rondelli, Pietro Pennoni.
Il 20 aprile
1946 ebbe luogo la prima adunanza del Consiglio comunale presieduta da Attilio Garofoli il
quale rivolse un saluto al popolo gualdese che con calma e serenità si è recato alle
urne, e riconoscendo la signorilità con cui i Democristiani hanno appreso lesito
delle elezioni. Dopo di lui pronunciò brevissime parole Oddino Pasquarelli a nome della
DC. La situazione disastrosa del Comune fu illustrata dal sindaco prima nella sua
relazione e poi dallassessore Armando Baldassini che portò anche il saluto del PSI.
Si procedette, quindi, allelezione della nuova Giunta che vide Fiorello Sergiacomi a
sindaco, Angelo Tittarelli vicesindaco e assessori Armando Baldassini, Aurelio Mendichi e
Ferruccio Righi. Assessori supplenti furono nominati Antonio Ippoliti e Luigi Matarazzi.
Il 30 giugno
1946, Fiorello Sergiacomi lasciò la carica di sindaco ad Armando Baldassini, pur restando
a far parte del consiglio comunale fino al 24 settembre 1950, e si trasferì di nuovo in
Lussemburgo restandovi fino al 1961. Morì a Gualdo Tadino il 12 agosto 1965. Aveva
sposato il 26 agosto 1929 Ersilia Biagioli di Mariano e Maria Lispi dalla quale ebbe due
femmine: Maria (1929-1935) e Sandra (18 settembre 1930), insegnante, sposata con il
generale daviazione Libero Garofoli.
Daniele Amoni |
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La Storia |