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N. 6 - Giugno 2008

Accademia dei Romiti

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Il centro diurno Alzheimer

 

Francesco Serroni


E’ stato un evento molto partecipato, l’inaugurazione del Centro Diurno Alzheimer "Il Biancospino", attivo nell’ambito dei servizi gestiti dall’Easp "Armando Baldassini". La cerimonia si è celebrata il 9 maggio presso la sala convegni della Rocca Flea e molti erano i partecipanti interessati alla presentazione del secondo centro attivo nel distretto dell’Alto Chiascio, tra cui il sindaco, Angelo Scassellati, il presidente dell’Easp, Francesco Bartoccioni, il direttore distrettuale Asl 1 e il presidente di UniGualdo. Il Centro Diurno di Alzheimer si rivolge ai soggetti affetti dal morbo di entrambi i sessi e gli interessati dovranno contattare l’assistente sociale del centro di salute del comune di residenza per l’eventuale ammissione. L’accoglienza degli ospiti è prevista dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 17 con somministrazione di prima colazione e pranzo, per un costo complessivo di 56 euro al giorno, di cui la metà a carico dell’utente. Il nome "Biancospino" è già di per sé molto significativo essendo il simbolo della città di Gualdo, ma ancora più importante è quello che questa pianta rappresenta con la sua inconsueta fioritura in pieno inverno: la speranza. La demenza è infatti una sindrome a decorso progressivo ed inguaribile, tuttavia non incurabile; l’obiettivo del Centro è pertanto quello di "aiutare il malato a fare". Attraverso le tante attività proposte e con l’aiuto di operatori specializzati, il centro è in grado di offrire ai propri ospiti un importante momento terapeutico che mira al coinvolgimento dei pazienti attraverso semplici attività domestiche quali preparare il cibo, pulire l’ambiente, piegare indumenti, che risultano molto gratificanti dando la sensazione di fare qualcosa di utile. Ma i pazienti possono trovare sollievo anche mediante attività ludico-ricreative quali giochi, decoupage, disegno oppure rilassarsi sfogliando riviste, guardando la tv, lavorando a maglia o semplicemente stando all’aria aperta. Spesso i malati di Alzheimer, nonostante i gravi deficit di memoria a breve termine, ricordano con precisione ed amano raccontare episodi della loro vita e tale attività potrà essere stimolata attraverso album di foto e scatole di oggetti personali. Contestualmente è stato presentato il libro "Nonna, raccontami una storia ...", curato da Enedina Manuali e Davide Modena, una raccolta di storie di vita degli ospiti dell’Easp. Oltre ai commoventi racconti presenti nel volume, sono state inserite alcune "Becciafavole" di Diambra Tordi, gualdese doc, ed alcune fotografie della Gualdo di ieri. Non sono infine mancati i ringraziamenti da parte del sindaco Scassellati al nuovo consiglio d'amministrazione dell’Easp per aver risollevato l’Ente da una situazione a dir poco preoccupante con passività, negli ultimi anni, per migliaia di euro. Il bilancio è stato riportato in pareggio grazie ad un’accorta e sapiente gestione che è riuscita a mantenere un’alta qualità dei servizi nonostante le tante difficoltà, ed alla Banca dell’Etruria e del Lazio un prestito di 600.000 Euro concesso nell’agosto 2007.

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