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N. 7 - Luglio 2008

Accademia dei Romiti

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Difficoltà in Comune?

Nostra intervista al consigliere Walter Biagiotti


06wbiagiotti0807.jpg (5053 byte)Che cosa succede in Consiglio Comunale, dopo le recenti sentenze del TAR e prese di posizione delle varie forze politiche? Lo abbiamo richiesto al Consigliere di minoranza Walter Biagiotti.

R.: Venerdì 14 giugno c’è stato un Consiglio comunale durato 6 ore e il pubblico presente ha potuto farsi un’idea chiara su chi e come è amministrata Gualdo.

D.: Perché ? Cosa è successo?

R.: E' successo di tutto: è stata sciolta una società comunale (SIS) che, qualche anno fa, all’atto della costituzione, era stata decantata come la panacea per risolvere tutti i problemi economici di Gualdo; dopo qualche anno, gli stessi amministratori che ne avevano decantato l’importanza strategica, la sciolgono perché non ha mai operato.

D.: Sulle sentenze del TAR?

R.: La minoranza ha costretto a rinviare una serie di punti all’ordine del giorno che riguardavano atti passati in Commissione Edilizia e che, in base alla sentenza del TAR sulla questione Rocchetta, risulta illegittimamente costituita dal 2004. Questo significa che i nostri campioni di amministratori non sono più capaci neanche di applicare le norme, rischiando di mettere a repentaglio centinaia di concessioni edilizie approvate dal 2004 ad oggi.

D.: A proposito di Rocchetta ...

R.: L’ennesima puntata della fiction tra PD e Sindaco che, oramai, pur di rimaner seduto sulla sua poltrona, è disposto a prendere un ceffone politico ad ogni consiglio comunale:ha iniziato con il blocco della cava Bologna ed ha continuato con lo stop agli investimenti comunali nel brutto edificio di Santa Margherita. Lo scorso consiglio si è dovuto rimangiare la volontà di fare ricorso contro la sentenza del TAR che blocca la concessione alla Rocchetta.

D.: E nella sostanza?

R.: La maggioranza ha votato un documento frutto di un brutto compromesso sia all’interno del PD che tra questi e gli altri partiti di maggioranza: il Comune non farà ricorso ma non si oppone, ed anzi sembra considerarlo scontato, al ricorso della regione Umbria. Tra l’altro, da notizie ufficiose, sembra che neanche la Regione abbia intenzione di fare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che blocca la nuova concessione alla Rocchetta. Se così fosse, il Sindaco, dopo aver fatto gli spot sul giornale a favore della Rocchetta, sarebbe l’ultimo cavalier servente.

D.: È stato un consiglio comunale ben nutrito ...

R.: Non è tutto. La maggioranza ha approvato gli ormai vecchi e stantii contributi alle imprese gualdesi utili solo a prendere qualche voto. Il mio commento è stato che, se una azienda ha tempo e voglia di perdere giornate e produrre qualche risma di documenti per un contributo di 500-600 Euro, è meglio che chiuda. E, mentre l’assessore parlava di questi provvedimenti, ho informato lui ed un ignaro sindaco che la mattina stessa la ditta A. Merloni aveva improvvisamente sospeso i lavori e mandato a casa tutti gli operai dello stabilimento di Gaifana per mancanza di materie prime per assemblare gli elettrodomestici.

D.: Non vorrai dire che sindaco ed assessori non erano informati della cosa?

R.: Proprio così. Ho avuto la sensazione che fosse un consiglio comunale di un’altra città. Parlano di pochi spiccioli per le imprese e non si parla di una crisi della Merloni che rischia di trascinare centinaia di famiglie nella miseria; si progetta di spendere milioni di euro per costruire un nuovo inutile teatro Talia e non si parla delle sempre più numerose famiglie costrette a rivolgersi alla Caritas per avere un pacco di pasta e di latte. Sarebbe il caso di prendere atto della reale situazione economica delle famiglie gualdesi e operare di conseguenza, abbassando drasticamente le spese superflue ed improduttive di una amministrazione comunale che da anni spende soldi pubblici solo ed esclusivamente per gestire una macchina burocratica complicata ed inefficiente, fastidiosa e dannosa per i cittadini, fatta di incombenze e balzelli (vedi ICI sui piazzali e passi carrabili). Non si può più sopportare una amministrazione inefficiente e spendacciona mentre le famiglie gualdesi scivolano sempre più verso la povertà.

D. C’è stato un cartellone anonimo in piazza "Elezioni amministrative 2008", per una Gualdo a colori votare Rossi. Chiaramente non è una cosa seria, ma tra un anno si vota.

R.: Il primo obbiettivo di tutti i gualdesi dovrà essere quello di farla finita con gli uomini di questa amministrazione che in quattro anni ha dimostrato totale inadeguatezza a gestire gli aspetti urbanistici, economici e sociali della città.

D.: Come vedi i due partiti maggiori, Partito Democratico e Popolo Delle Libertà

R.: A mio giudizio, il PD rimarrà vittima della battaglia interna tra il gruppo capeggiato dagli attuali assessori, che per nessun motivo vogliono lasciare la poltrona, e coloro che, resisi conto del disastro provocato da costoro, vogliono cambiare direzione. Il rischio per il PD è che resti impantanato da questi comportamenti che, alla lunga, trasformano i compromessi in veri e propri pasticci.

D.: Ed il PDL ?

R.: Ho l’impressione che i risultati delle scorse elezioni politiche abbiano dato alla testa ai dirigenti gualdesi del PDL; se danno per scontato che alle prossime elezioni comunali otterranno comunque i voti presi da Berlusconi, Fini e Bossi la delusione sarà cocente.

D.: Circolano voci di probabili candidati a Sindaco per il centro destra.

R.: Io ho sentito tre o quattro nomi che sanno di barzelletta. Se per disgrazia fossero invece reali non sarei più in grado di distinguere la padella dalla brace.

D.: Ultima domanda: tu sarai della partita?

R.: Dipende da chi saranno i giocatori. Mi siederò solo sul tavolo dove troverò la compagnia che io valuterò adeguata e non sarò pronto ad accettare un passaggio all’ultimo minuto, se qualcuno sentirà il bisogno di invitarmi a bordo.

D.: Altrimenti?

R.: Altrimenti posso anche non giocare anche se, in tutti i casi, dirò la mia. La mia forza, in politica, è la mia liberà: sono io, e solo io, che scelgo le mie compagnie.

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