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N. 7 - Luglio 2008 |
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Il Monte Cucco, un laboratorio di ricerca Un convegno sullo stato di salute delle Grotte Dopo cinque anni di monitoraggi sabato 14 giugno, la Comunità Montana dellAlto Chiascio, in stretta collaborazione con la Regione dellUmbria, il Comune di Costacciaro, lEnte Parco del Monte Cucco e lUniversità agraria degli Uomini Originari di Costacciaro, ha organizzato il convegno dal titolo "Il Monte Cucco, un laboratorio di ricerca, ecologia del sistema carsico attraverso cinque anni di monitoraggi".
Il pubblico discorso è stato aperto, nella Sala San Marco del museo-laboratorio del Parco dallintroduzione della presidente della Comunità Montana dellAlto Chiascio Catia Mariani, e continuato con i saluti del sindaco di Costacciaro, Rosella Bellucci, del presidente del Parco Naturale Regionale del Monte Cucco, Ermenegildo Fabrizi, e di quello dellUniversità degli Uomini Originari di Costacciaro, Natale Vergari.
Dopo i saluti, si sono susseguite, una dopo laltra, ben tre relazioni scientifiche, tenute dai docenti dellUniversità di Urbino, professoressa Maria Balsamo, con una relazione dal titolo "Monitoraggio dellambiente naturale esterno alla Grotta di Monte Cucco: flora, vegetazione e fauna"; Marco Menichetti, "Monitoraggio del sistema carsico del Monte Cucco" e Dino Scaravelli, "La componente faunistica ipogea".
Sono intervenuti, poi, il dottor Paolo Papa, dirigente della Regione dellUmbria, con un contributo dal titolo "La Grotta del Monte Cucco e la promozione del sistema parchi regionali", e Francesco Salvatori, direttore del Cens di Costacciaro, con uninteressante comunicazione, intitolata "Limportanza della Grotta del Monte Cucco nella storia della speleologia". Le conclusioni del convegno sono state, infine, affidate al vicepresidente della Giunta Regionale ed assessore alle Aree Protette della Regione dellUmbria, dottor Carlo Liviantoni.
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