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N. 7 - Luglio 2008 |
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Piante officinali dell'Appennino gualdese rubrica a cura di Bernardino Dino Pezzopane
La presente rubrica, non ha la pretesa di essere unopera scientifica, né ha lo scopo di sostituire i testi di farmacologia, ma vuole, molto più modestamente, tentare di introdurre i profani nel meraviglioso mondo delle piante medicinali ed aromatiche.
La posologia è e rimane di competenza medica. Aneto - Anethum graveolens L.
Portamento: è una pianta erbacea annuale con odore pungente, a fusto eretto, striato longitudinalmente, che può raggiungere e talvolta superare il metro d'altezza; la radice è sottile e fittonante.
Foglie: le foglie sono glabre e glauche tri-pennatosette, divise cioè tre volte in lacinie sottili e quasi filiformi; il picciolo si dilata alla sua base in una guaina amplessicaule che abbraccia per un certo tratto il fusto; le foglie superiori sono più piccole, meno divise e sessili sulla guaina.
Fiori: linfiorescenza è formata da ombrelle prive di brattee, i fiori hanno cinque piccoli petali gialli.
Frutti: il frutto, è formato da due acheni addossati uno allaltro, percorsi nella faccia esterna da tre coste prominenti e circondati da unala sottile di colore giallo paglierino.
Dove si trova: la pianta è originaria dellAsia (India) ma, è da lungo tempo coltivata in Italia; talvolta sfugge alle colture e si naturalizza nei luoghi erbosi (Veneto, Liguria, Abruzzo, Umbria e forse altrove.
Quando si raccoglie: le sommità si raccolgono in agosto, quando i frutti non sono ancora maturi, recidendo la parte alta della pianta (gli ultimi 30-40 cm); i frutti si raccolgono recidendo le ombrelle in agosto-settembre poco prima della completa maturità, poiché appena maturi cadono e quindi se ne perdono molti.
Come si conserva: le sommità e i frutti si fanno essiccare disponendoli su di un telo in luogo aerato evitando il sole diretto; le sommità si tagliano in pezzi di qualche centimetro, i frutti si setacciano per mondarli dalle parti estranee; sia le sommità che i frutti si conservano in vasi di vetro.
Proprietà: aromatiche, antispastiche, antinfiammatorie, digestive, carminative, diuretiche.
Principi attivi: tannini, resine, mucillagini e soprattutto olio essenziale che conferisce ai frutti funzioni aromatizzanti e medicinali; in pratica, le proprietà dellAneto sono simili a quelle dellAnice e del Finocchio con i quali, per comodità di reperimento, può essere sostituito o usato in miscela per ottenere preparazioni più gradevolmente equilibrate.
LAneto è utile nelle infiammazioni della bocca, aiuta le digestioni difficili, elimina i gas intestinali; è valido anche come diuretico.
Una caratteristica principale dei frutti dellAneto è quella d'agire come antispastici, attenuando i dolori intestinali, il vomito e il singhiozzo.
Gli infusi d'Aneto sono usati tradizionalmente per stimolare la secrezione lattea.
Un altro uso dellAneto è quello alimentare come aromatizzante di molti condimenti (aceto, salse) e pasticceria casalinga. |
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