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N. 8 - Agosto 2008 |
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Consiglio Comunale Assumere o non assumere? Questo è il dilemma! La vicenda del personale precario del Comune impantanata al Consiglio Comunale 10 luglio: nel caldo afoso della torrida giornata estiva si riunisce il Consiglio Comunale; la data prescelta sembra di quelle ideali per far passare alla chetichella e lontano dai clamori, un argomento allordine del giorno che potrebbe prestarsi a strumentalizzazioni: "Stabilizzazione personale precario L.61/98", è un modo di esprimere in politichese un concetto che, tradotto in linguaggio corrente, significa immissione in ruolo di 33 dipendenti con rapporto di lavoro precario con lAmministrazione Comunale, in altri termini assunto senza concorso. Si tratta infatti del personale assunto nel periodo dellemergenza terremoto e che, con varie funzioni e in vari ruoli opera da qualche anno alle dipendenze dellAmministrazione Comunale.
E' un punto importante, che cade in un momento particolarmente delicato per i tagli nella pubblica amministrazione che vengono imposti dal centro, dai risvolti politici rilevanti sugli scenari preelettorali locali dai limiti risicati, poiché a primavera si vota e accontentare o scontentare una trentina di clan familiari pochi mesi prima delle elezioni può significare uno spostamento di 300-500 elettori che risulterebbe determinante ai fini del risultato. E questo aspetto della posta in gioco non sfugge alle forze politiche in Consiglio che, in termini più o meno espliciti, vorrebbero o non vorrebbero dire ciò che pensano.
Nelle schermaglie di circostanza gli equilibri sono rotti dalla lettura di una lettera, indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio Comunale, al segretario Comunale, all'organo di revisione, dalla responsabile del Bilancio:
"Oggetto: Art. 153, C. 6 Dlgs n. 267/2000 - segnalazioni obbligatorie in merito al/a proposta di deliberazione C. C. n° 78/2008.
In merito alla proposta di deliberazione in oggetto questo ufficio ha l'obbligo di segnalare in base all'art. 153 c. 6 DIgs n. 267/200 agli organismi in indirizzo quanto segue: l'assunzione a tempo indeterminato di n. 30 unità comporterà un irrigidimento della spesa corrente, di questo ente. Una volta giunti a termine i finanziamenti della regione - presumibilmente nel 2011 - il comune dovrà sostenere una maggiore spesa fissa e ripetitiva di quasi Euro 1.000.000,00 ridotta in base ai pensionamenti che ci saranno.
Inoltre, a partire dal 2009 i finanziamenti straordinari di cui all'art. 12, commi 2-3 della legge 61/98 attualmente pari ad Euro 1.834.709,00 e inseriti nella spesa corrente del bilancio, subiranno la riduzione del 20% pari ad Euro 367.000, per il 2009, Euro 734.000 per il 2010, Euro 1.101.000 per il 2011, Euro 1.468.000 per il 2012, ed Euro 1.835.000,00 per il 2013.
Pertanto, al fine di non pregiudicare gli equilibri di bilancio, questo ente dovrà già a partire dal 2009/2010, obbligatoriamente porre in essere manovre finanziarie corrispondenti, nella riduzione delle spese correnti e/o nell'aumento delle entrate correnti".
E' una bomba inattesa? No, è il preavviso della bancarotta, ma è quanto basta per richiamare i Consiglieri Comunali alla realtà per cui il provvedimento viene rinviato "a settembre", forse nella speranza di qualche miracolo finanziario, ma "i numeri sono numeri, e la matematica non è una opinione politica", anche perché cè stato già in Consiglio qualcuno che ha preannunciato la sua dissociazione da possibili posizioni di "inciucio".
E adesso ci dovremo pagare le tasse?
E' stata la domanda ingenua di un Amministratore, nel corso della discussione sulla "Presa datto del bilancio 2007 dellESA e della destinazione degli utili", nellapprendere che la "società partecipata" del Comune per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la cui gestione fallimentare era stata salvata dal Comune due anni fa con una operazione finita nellocchio della Corte dei Conti, nellesercizio 2007 ha chiuso il bilancio con un attivo di 80.000 Euro.
Ogni commento è superfluo. |
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