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N. 8 - Agosto 2008 |
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A cena con Carla Una serata straordinaria. Oltre cento persone hanno gremito il salone parrocchiale di Santa Maria Madre di Dio, gentilmente concesso. C'era gente di ogni età, giovani ed anziani, uomini e donne: i commensali hanno apprezzato la bontà delle pietanze cucinate da mani esperte quanto generose. Il tutto in serenità e in un clima di amicizia. Ma non era una sagra. Le persone presenti erano venute per stare concretamente vicine a Carla, per stringersi attorno alla ragazza di Branca, molto conosciuta a Gualdo Tadino, dove opera da anni con i giovani dell'Omg, l'Operazione Mato Grosso, movimento fondato da un salesiano, padre Ugo.
Carla, laureata in lettere, un posto da bibliotecaria, 25 anni compiuti, per un paio di anni non sarà più presente nel gualdese per fare i vari "lavoretti" insieme al gruppo di giovani: se ne è andata a Totòra, sui monti del Perù, tra i poveri, gli ultimi della terra, per testimoniare concreta fratellanza, per aiutare persone che vivono in situazioni molto difficili non per scelta o per colpa: lavora nella parrocchia, si interessa di bambini e di bambine, perché abbiano da mangiare e da vestirsi, possano frequentare una scuola per costruire prospettive di vita migliori; è a fianco degli anziani e dei malati perché possano avere le cure necessarie; è vicina alla gente, perché tutti possano continuare a vivere nel proprio paese in condizioni umanamente più dignitose, e, se possibile, per alimentare, per aprire qualche spiraglio di miglioramento. Fa un percorso analogo a quello compiuto da tanti altri ragazzi che hanno raggiunto da volontari quello sterminato paese, regala il cibo e le medicine a chi servono, a tutti un sorriso e la speranza, che è figlia preziosa della solidarietà.
Una scelta forte. Che mette in crisi chi, come noi, vive immerso in una mentalità ben diversa.
La somma donata dai commensali, oltre 3.000 euro, è stata portata personalmente da Carla nella sua missione in Perù: viene utilizzata per qualche progetto particolare, cioè per la gente, per finanziare la dignità umana. In sobrietà e semplicità. Come è doveroso per chi si professa cristiano. Ma forse è giusto anche per tutti gli altri. |
Cronaca |
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