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N. 8 - Agosto 2008 |
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Il muro Il sole di Luglio brucia sulla pelle sudata. Due uomini, extracomunitari, erigono un muro di recinzione. E Domenica, il muro delimita il giardino della loro casa. Bambini, sporchi di terra, giocano allinterno del recinto. E Luglio anche sulla spiaggia. Corpi abbandonati sui lettini. Bambini sporchi di sabbia costruiscono castelli. Una ragazza balla al suono di una musica assordante; di fronte a lei figure di ogni età si muovono confusamente. La noia nei cervelli addormentati di gente abbronzata, di bambini capricciosi, mentre Loro costruiscono muri: la Domenica.
Ivan Denuissovic osserva il soffitto della baracca, disteso sulla branda, pensando con soddisfazione al muro che ha costruito nella sua giornata di Gulag.
I bambini, allinterno del muro, osservano i sacrifici dei loro padri; conoscono la rinuncia, irrobustiscono la loro mente ed usciranno dal recinto forti per affrontare la vita.
I nostri figli, sulla spiaggia dei castelli di sabbia, al di qua del muro, sperduti nellapatia di chi ha tutto, saranno i poveri di domani.
Ruggero Luzi
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Cronaca |
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