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N. 8 - Agosto 2008

Accademia dei Romiti

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Campionato mondiale volo a vela

Sui cieli di Gualdo solidarietà ed amicizia


13voloavela_img01_pic0808.jpg (4351 byte)Quella che vi raccontiamo è una bella storia di solidarietà ed amicizia che ha come protagonista un ragazzo gualdese e, sullo sfondo, uno dei cosiddetti sport minori: il volo a vela.

 

Bert (a sinistra) e Marco (a destra)

 

A Rieti dal 6 al 20 luglio si sono svolti i campionati mondiali di volo a vela; oltre 100 piloti provenienti da diversi paesi con i loro alianti si sono alzati in volo mettendosi alla prova. Ai più sarà sfuggito, ma in un paio di occasioni alcuni di questi velivoli si sono spinti fin sui cieli di Gualdo Tadino. Lunedi 14 luglio, intorno alle ore 17.30, sopra la gola della Rocchetta, due alianti si sono trovati a bassa quota a volteggiare nella speranza di risalire. Questa manovra non è sfuggita al giovane gualdese Marco Gaudenzi, provetto pilota di aliante. Il ragazzo era a conoscenza della manifestazione in atto ed ha capito che uno dei piloti non sarebbe stato in grado di riguadagnare l'altezza necessaria per riprendere la via del ritorno. Così ha seguito l'evolversi del volo fino all'atterraggio del velivolo nei pressi della frazione Rasina.

 

13voloavela_img02_pic0808.jpg (5028 byte)Conoscendo le difficoltà in cui sarebbe incorso il pilota anche per il repentino peggioramento delle condizioni meteo, lo ha raggiunto. Da lì a poco è iniziato un violento acquazzone, costringendo il pilota, un giovane architetto venticinquenne belga, ed il suo soccorritore, a rifugiarsi nell'auto di quest'ultimo in attesa che il padre del concorrente partito da Rieti con il carrello giungesse fino a Gualdo per il recupero. Intorno alle 21, dopo ore di dialoghi, non senza difficoltà poiché svolti in lingua inglese, e che naturalmente avevano come oggetto la comune passione per il volo, era in agguato un ulteriore problema in quanto al padre di Bert (questo il nome dello sfortunato volovelista), superata Nocera Umbra, si scaricava completamente la batteria del cellulare con la conseguenza di non avere indicazioni per raggiungere il luogo dell'atterraggio. A questo punto Marco ha deciso di coinvolgere anche i genitori con il compito di intercettare i soccorritori e condurli a Rasina. Fortunatamente la pioggia era cessata, permettendo di recuperare l'aliante anche se con molta fatica, essendo atterrato su un terreno reso pesante dall’acqua. Dopo le operazioni necessarie allo smontaggio delle ali ed il ricovero di tutte le parti sul carrello, tutti insieme si sono concessi una rilassante pausa davanti a qualche bibita al fine di rendere quello che si era presentato come un brutto episodio, in una bella dimostrazione di solidarietà ed amicizia. Il giorno successivo, sul sito ufficiale dei mondiali, in un trafiletto in lingua inglese, con molta enfasi e gratitudine, veniva riportata la notizia di quanto era accaduto a Bert così come la stiamo raccontando noi. Due giorni dopo, per ricambiare la cortesia, Marco, essendo a conoscenza di un ulteriore passaggio di Bert sul cielo di Gualdo, armato di un rotolone di carta, è andato presso il rifugio Serrasanta scrivendo sul prato un saluto beneaugurante per il suo estemporaneo amico. Sfortunatamente, all'ultimo minuto, è stato modificato il percorso di gara e quindi non è rimasto altro che ripulire il prato della carta utilizzata per il messaggio, e mandare le foto a Bert con la speranza di incontrarsi di nuovo (chissà, forse come concorrenti-rivali) in un prossimo futuro.

 

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